Sicurezza
A Gello lazienda Flori sta completando il centro per la cura dellautismo
Un cantiere pieno di colori
Luca Giuntini
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Da sin. Paci Tuci Gaggioli e Flori Il grande murale degli studenti del liceo Petrocchi
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PISTOIA. Procedono spediti i lavori per la costruzione del nuovo centro per la cura dell'autismo che sorgerà a Gello in via di Brandeglio. Posata la prima pietra lo scorso 18 ottobre, la struttura sarà pronta all'inizio di febbraio 2012 e verrà concessa dalla Fondazione Caript, committente dell'opera, in comodato d'uso alla Onlus Agrabah, Associazione genitori per l'autismo. Ieri intanto è stato "scoperto" il grande murale eseguito dagli studenti del liceo artistico Petrocchi per abbellire il cantiere dove l'impresa edile Flori sta lavorando. Il murale, realizzato con tempera su tavola da cinque classi del Liceo Petrocchi (1ºB, 2ºD, 2ºB Sp, 3ºC e 4ºB), è stato eseguito su bozzetto di Leonora Maestripieri sotto la guida della professoressa di discipline pittoriche Cinzia Sechi. La collaborazione tra la scuola d'arte e l'impresa edile Flori è stata voluta proprio da uno dei titolari dell'azienda, Federico. «La proposta che abbiamo lanciato alla dirigente del liceo d'arte Elisabetta Pastacaldi è stata accolta fin da subito con entusiasmo - spiega Federico Flori - Il murale ci sembrava lo strumento più adatto per migliorare il decoro urbano e per abbellire i cantieri che invece, per loro stessa natura, tendono a deturpare il paesaggio circostante». Murale a parte, il più contento è sicuramente il presidente dell'associazione Agrabah, che presto potrà contare su una nuova sede per la terapia dell'autismo. Al piano terra verranno realizzati laboratori per attività espressive e terapeutiche come la musicoterapia e l'arteterapia; al piano superiore invece troveranno posto dieci alloggi per i ragazzi che avranno necessità di rimanere a dormire all'interno della struttura. «Ringraziamo la Fondazione Cassa di risparmio che ha commissionato questa sede e ce la darà in comodato una volta ultimati i lavori - spiega Alvaro Gaggioli - abbiamo già una sede centrale a Santomato ma i bisogni crescono e la struttura comincia a starci stretta. Al momento abbiamo circa quindici operatori, tutti laureati. Quelli che mancano invece sono i volontari per portare avanti le attività di tutti i giorni».
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