Lutto
Consiglieri provinciali e assessori difendono i quesiti referendari
Idv e FdS: no agli utili garantiti ai privati
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Simone Malucchi (Idv) 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. I consiglieri provinciali Simone Malucchi e Andrea Betti (Idv) e Rita Monari (Rifondazione-Federazione della sinistra) con gli assessori Roberto Fabio Cappellini e Michele Parronchi, ci tengono a sottolineare di non essere in linea con la presidente Fratoni (pur senza mai nominarla esplicitamente), che a proposito del secondo quesito referendario sull'acqua (quello sulla remunerazione garantita del capitale investito) aveva espresso l'intenzione di votare "no". «La nostra storia, le nostre lotte ed il nostro impegno - scrivono - ci hanno sempre visti completamente a favore della ripubblicizzazione dei servizi idrici. L'acqua in particolare, essendo un bene essenziale come l'aria, non può e non deve divenire oggetto di lucro e deve tornare ad essere completamente pubblica, anche nella gestione». «Il privato - continua la nota - vuole ovviamente guadagnare da questo servizio; il pubblico invece può e deve reinvestire gli utili nella ristrutturazione della rete idrica, evitare i continui aumenti delle tariffe ed impedire l'uso indiscriminato dell'acqua. Per questi motivi (e anche per aver raccolto le firme per i referendum) vogliamo ribadire la nostra più completa convinzione a votare quattro sì. Ricordiamo, infatti, che oltre ai quesiti che riguardano l'acqua, è importante votare contro il nucleare, perché non vogliamo centrali nucleare in Italia ma crediamo nelle energie rinnovabili; contro il legittimo impedimento perché vogliamo che tutti i cittadini siano uguali di fronte alla legge, compreso il presidente del consiglio».
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