Sicurezza
«Difenderemo i nostri ragazzi col forcone»
Saverio Melegari
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Renzo Corsini presidente dell Avanguardia Società di calcio preoccupate dalla chiusura forzata dell'impianto
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PISTOIA. «Sono pronto a tirar fuori il forcone pur di difendere i miei bambini». E' questo il grido che Renzo Corsini, presidente dell'Avanguardia, lancia alla vigilia della chiusura del "Frascari", quartier generale della piccola e storica società giovanile. «Fortunatamente - continua il patron dell'Avanguardia - abbiamo trovato un piccolo campo a Lo Sperone che ci consentirà, da settembre a quando termineranno i lavori, di sopperire alla mancanza del Frascari per gli allenamenti e dovremo senz'altro fare dei sacrifici. Chiederemo alla federazione di farci giocare in trasferta almeno fino a fine gennaio, nella prima fase del campionato. Speriamo che questo vestito nuovo serva a qualcosa, anche se si era già visto nel 2003 quando fu inaugurato che il campo del Frascari non era stato fatto a regola d'arte: peccato che non fu deciso subito di passare al sintetico, probabilmente si risparmiavano 200 milioni delle vecchie lire. Il mio auspicio, a questo punto, è che una volta terminati i lavori il Comune non salti fuori con l'aumento delle tariffe altrimenti andrò per Pistoia con il forcone: siamo l'unica società che non fa pagare niente ai bambini ed è per loro che conduco questa battaglia. Se i costi saranno maggiori saremo costretti a chiudere». Ma lo storico Boario serve anche per tantissime altre squadre tra Figc, giovanili ed amatoriali che, stando alle previsioni, tutti si trasferiranno in blocco a Pistoia Ovest. «Ancora non sappiamo nulla - attacca Daniele Beneforti, dirigente del Pool Bugiani - ed i problemi ci saranno per tantissime società».
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