Gioco
Marinaccio (Decidi anche tu) punta lindice sugli insediamenti previsti a Stazione, zona inceneritore
«Assurdo costruire in un'area già critica»
B.F.
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Linceneritore di Montale grava sulla zona di Stazione 2 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. «Con la variante al regolamento urbanistico si va a incidere ancor più su un'area già critica: non ci sono le basi per poter parlare di una variazione». Luca Marinaccio (Decidi anche tu) denuncia la manovra appena varata su Stazione. «Più che pensare a implementare l'insediamento abitativo dovremmo pensare a togliere quelli già presenti: come si fa a continuare a vendere case nella zona di ricaduta dell'inceneritore?». La questione polveri sottili e impianto di via Tobagi, a detta del consigliere d'opposizione, sarebbe stata sorvolata in pieno dall'intero consiglio. Contraddittorio inoltre portare ancora più macchine e riscaldamenti a Stazione «quando tra il 2010 e il 2011 il sindaco ha emesso 5 ordinanze anti Pm10 con l'obbligo di tenere i termosifoni bassi e l'Arpat ha riconosciuto il traffico come concausa dell'inquinamento». Il nodo viabilità poi, da sempre cruciale per Stazione - una sorta di porta d'accesso verso Prato e Pistoia - sarebbe stato saltato a piè pari nella redazione della variante. «Si vuol edificare ma poi non c'è la previsione su possibili strade da realizzare, tranne qualche eccezione che, certo, non risolve la viabilità dell'area». «La maggioranza - continua l'esponente del gruppo Decidi anche tu - ha fatto ricorso di gran fretta alla variazione per cercare di supplire almeno in parte, con gli oneri di urbanizzazione, ai 300 mila euro di taglio nei trasferimenti centrali subiti quest'anno». Secondo Luca Marinaccio, infine, la cassa d'espansione di Stazione dovrebbe essere considerata una priorità, quindi aperta a altre fonti di realizzazione (Regione, Comunità europea ad esempio), e non rilegata al regolamento urbanistico e alla sua attuazione. «Vista l'importanza dell'opera ci vorrebbero più certezze» spiega il consigliere di opposizione.
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