La manifestazione
Nel 2010 migliora il disavanzo
Alessandro Sisi
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Palazzo dei Capitani, sede del Comune di Cutigliano Il Comune resta in rosso ma guadagna 50mila euro
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CUTIGLIANO. Il rendiconto finanziario dell'anno 2010 per il Comune di Cutigliano termina con un segno meno e un conto in rosso di oltre 130mila euro, di cui 54.343 sono per il disavanzo di competenza, mentre la gestione dei residui ammonta a 76.539. Questo è quanto è emerso nel di lunedì sera. Non migliorano dunque le finanze del Comune, ma qualche timido segno di risveglio c'è. Nel 2008 l'ente cutiglianese chiuse in passivo di oltre 200mila euro, mentre nel 2009 ci fu un avanzo di 9.000, ma erano frutto di entrate straordinarie. Il segno meno sarebbe stato comunque nell'ordine dei 180mila euro. Certosina la relazione dell'assessore esterno al bilancio Gonfiantini, apprezzata anche dal capogruppo di minoranza Graziano Nesti, molto disponibile in questo periodo a non attaccare a fondo la giunta di Ceccarelli, mentre per motivi di salute non era presente l'ex sindaco Marina Lauri e consigliere di minoranza del gruppo "Insieme oltre le parole". Nesti e Giani si sono astenuti dall'approvare il rendiconto. Per la precisione nel 2010 c'è stata una riduzione di spesa di 210mila euro: come hanno ammesso il sindaco ed anche Graziano Nesti, il Comune di Cutigliano ha risparmiato oltre il 10%, mantenendo i servizi essenziali ai livelli degli anni precedenti. «Un punto dolente è la spesa del personale - ammette l'assessore ai lavori pubblici Lorenzo Pieracci - che incide per poco più del 50%, mentre per stare al passo e rientrare nel bilancio dovremmo essere invece al 40. Dobbiamo accelerare i servizi associati tra i Comuni della montagna, quelli che per ora ci sono, Sualp e pochi altri, vanno al rilento. Solo così potremo dare servizi migliori a minor costo». Nella relazione introduttiva e nelle comunicazioni del consiglio comunale si è parlato anche di campi sportivi e dello schiaffo subìto dal comune per il rifiuto della Pistoiese, privilegiando Pievepelago al Pirandello di Ponte Sestaione per il ritiro estivo. «In un mese avremmo fatto alcuni lavori su campo - ha detto Ceccarelli - lavori che faremo tra poco per permettere all'Appennino Calcio di non emigrare (Montale o Montemurlo). Presto incontrerò di nuovo i dirigenti amaranto e insieme cercheremo una soluzione per entrambi soddisfacente». «Non si deve perdere il treno degli investimenti privati - ha detto Graziano Nesti - sento dire che ci sono alcune società di servizi legate forse al Latina calcio, non ci si deve far scappare questa occasione. Il campo Pirandello è una struttura ad alta valenza turistica e l'occasione se c'è va colta subito».
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