La protesta
Borgognoni (Sambuca) e Ricciarelli (Pescia) lasciano per protesta
I due consiglieri della Lega Nord si dimettono dalla Comunità
2 MINUTI DI LETTURA
S.MARCELLO. Lo aveva annunciato e adesso la Lega Nord esce dal consiglio della Comunità montana. Si dimettono Dino Borgognoni, rappresentante di minoranza del comune di Sambuca e Alessandro Ricciarelli per quanto riguarda il comune di Pescia. Tutto questo mal di pancia nasce dalla mancata commissione d'inchiesta interna che propose il consigliere di Sambuca, proposta bocciata nel primo consiglio dell'ente presieduto da pochi mesi da Carluccio Ceccarelli. Ci furono accuse trasversali tra il Pdl e la Lega in quanto, cosi hanno asserito a suo tempo i rappresentanti del Carroccio, il Pdl fece venir meno un patto verbale nato la sera prima a Pistoia. Quando fu formata la commissione d'inchiesta per discutere sul caso Sichi, accusato di aver sottratto nel tempo e negli anni svariati migliaia di euro, il partito del Popolo della Libertà iniziò a fare melina e la commissione non vide mai la luce. Il burattinaio di questa operazione è senza dubbio Dino Chelucci, che più volte aveva in passato minacciato di far uscire i suoi rappresentanti dalla Comunità Montana. I rappresentanti del Carroccio ne parleranno sabato mattina a San Marcello in una conferenza stampa indetta proprio dal Chelucci, a cui parteciperà anche Manuel Vescovi, segretario provinciale della Lega. A questo punto la giunta dei sindaci dovrà fare a meno dei consiglieri della Lega Nord: il comune di Sambuca provvederà alla nomina di un altro membro di minoranza, mentre l'ente della città dei fiori dovrà nominare un proprio consigliere, cercandolo invece nella propria maggioranza. A.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google