Il Tirreno

Pistoia

Proteste da Pracchia alle Piastre

In coda all’ufficio postale di Cireglio
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In coda all’ufficio postale di Cireglio

Uffici in ginocchio nonostante il prodigarsi degli impiegati «Già siamo stati penalizzati dal dimezzamento degli orari»

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 PISTOIA. Le Piastre, Cireglio, Pracchia. Piccoli uffici postali di collina e montagna già penalizzati dai tagli avvenuti operati dall'azienda negli ultimi due anni. Sportelli essenziali per la vita dei paesi che adesso aprono solo tre volte la settimana, per metà giornata.  «In questi giorni ci sono stati pesanti disagi e una gran confusione - racconta alle Piastre -. Anche oggi (ieri per chi legge n.d.r.) ci sono state code interminabili e persone che non sono riuscite a pagare i bollettini, dopo averci già provato nei giorni scorsi. Molti sono tornati indietro perché non potevano aspettare. Poi all'una, l'ufficio chiude i battenti e tutti a casa».  Una situazione analoga viene descritta anche a Cireglio, mentre a Pracchia, dove non è mancato chi ha segnalato pesanti disagi, viene però sottolineata la cortesia e disponibilità degli impiegati. «Ieri gli impiegati sono riusciti a pagare le pensioni - dice Umberto Erpichini, presidente della Pro Loco di Pracchia -. Coi bollettini ovviamente ci sono stati maggiori problemi. Bisogna dire che in questi piccoli uffici decentrati il disagio per gli orari ridotti e i servizi dimezzati viene compensato dal rapporto di fiducia e il fatto che tutti si conoscono. Il personale fa quello che può, peccato che l'organizzazione non sia altrettanto efficente». F.A.

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