Proteste
Le maestre rischiano 12 anni
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Una manifestazione dei genitori dei bambini del Cip Ciop Cip Ciop, spunta l'ipotesi di lesioni gravissime
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GENOVA. Responsabilità di maggiore gravità, ed estese inoltre ad altre persone oltre che alle due odierne imputate. Queste le ipotesi che si sono fatte prepotentemente avanti al termine dell'udienza di ieri, davanti al gip di Genova, sui maltrattamenti ai bambini dell'asilo Cip Ciop di Pistoia: a processo con giudizio immediato sono le maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, che, adesso, potrebbero rischiare una condanna fino a 12 anni di carcere. Lesioni psichiche gravi sono state infatti riscontrate su 15 piccoli sottoposti a perizia psichiatrica, ma nei confronti di due o tre di loro, tali lesioni potrebbero essere ritenute "gravissime": fatto che comporterebbe un aggravamento del reato, con, addirittura, la riformulazione del capo d'imputazione da parte del pm, Silvio Franz. Pm che inoltre potrebbe chiamare in causa, alla luce di risultati della perizia, altre persone che lavoravano con le due maestre nell'asilo di via Galvani. In aula, nell'incidente probatorio davanti al gip Roberto Fucigna, è comparsa ieri la dottoressa Susanna Mazzucchelli che, insieme al professor Paolo Cornaglia Ferraris, ha periziato i bimbi. Ma sarà il 22 giugno, quando parlerà il professor Cornaglia (ieri non ha potuto essere presente per motivi familiari) che sarà possibile sapere se ci sono bimbi che hanno riportato lesioni psichiche gravissime. «La prossima udienza - commenta l'avvocato Alberto Russo, che rappresenta i genitori di una bambina maltrattata - sarà decisiva. Mentre la dottoressa Mazzucchelli ha fatto una panoramica generale sulla perizia, il professor Ferraris entrerà più nello specifico fornendo un quadro più propriamente medico. Dall'esposizione della dottoressa è emerso un quandro molto grave delle conseguenze subite dai bambini. E in aula ci siamo interrogati se tale gravità possa comportare una cronicità dei disturbi da stress manifestati dai bambini, e se tale cronicità possa prospettare l'ipotesi di lesioni gravissime. Laddove ci sia la certezza di essere in presenza di una malattia insanabile, come ad esempio l'anoressia». Dai risultati della perizia, gli avvocati di parte civile hanno però già tratto una convinzione: nessun dubbio che i maltrattamenti all'asilo si siano protratti nel tempo; i risultati dei test a cui sono stati sottoposti i bimbi lo conformerebbero; i filmati dei dieci giorni di riprese effettuate dalla polizia sarebbero a questo punto solo una conferma di ciò che è avvenuto nei molti mesi precedenti.
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