Finanza
L'accusa
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L'accusa Estate 2007, allarme diossine MONTALE. Il processo in corso al tribunale monocratico si riferisce agli sforamenti dei limiti di legge di emissioni di diossina e furani che si verificarono all'inceneritore di Montale tra il maggio e il luglio del 2007 e che portarono poi alla chiusura - sia pure temporanea - dell'impianto. Sotto accusa sono l'allora presidente della società di gestione Cis, Giorgio Tibo, 58 anni e il responsabile del funzionamento dell'impianto, Maurizio Capocci, 55 anni. Oltre che delle emissioni oltre i limiti, i due sono accusati anche di aver mantenuto in funzione l'impianto anche dopo essere venuti a conoscenza dello sforamento dei parametri di emissione.
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