Il Tirreno

Pistoia

Attestati speciali durante la tradizionale premiazione del corso per soccorritori della Misericordia

Applausi agli angeli del turno di notte

Una foto d’insieme dei soccorritori premiati alla Misericordia Sotto una volontaria premiata dal vicesindaco Tuci
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Una foto d’insieme dei soccorritori premiati alla Misericordia Sotto una volontaria premiata dal vicesindaco Tuci

Venti volontari sugli scudi, sul palco anche la sezione di Lizzano con i profughi

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 PISTOIA. Si sono ritrovati all'auditorium di Pistoia i fratelli e sorelle volontari della Misericordia di Pistoia per premiare i partecipanti al corso per soccorritori di primavera 2011, e nel contempo è stata anche l'occasione per dare un riconoscimento all'impegno dei turni di notte, uno dei fiori all'occhiello del servizio della Misericordia di Pistoia.  Un servizio che registra una media di presenze per notte di circa venti soccorritori. Riconoscimenti ai capi turno: Alessio Scorpioni (lunedì notte), Guido Bruschi (martedì notte), Maraviglia Rosina (mercoledì notte), Rolando Biagini (giovedì notte), Filippo Cresci (venerdì notte), Adriano Baldi (sabato notte), Francesca Bilotta (domenica notte).  È stata una manifestazione fuori dai canoni tradizionali, dove al centro della scena sono stati posti i volontari, quelli nuovi che provengono dal corso per soccorritori e quelli già in servizio da anni che hanno anche testimoniato alcune esperienze di servizio particolare come l'impegno nella gestione del Punto medico avanzato (Pma) a Roma durante per l'evento di beatificazione di Giovanni Paolo II con la testimonianza del gruppo dei Confratelli che hanno partecipato alla missione.  E' stata poi Arena Patricia a presentare il servizio svolto dalla Misericordia nel centro di Lizzano Pistoiese in soccorso ai "migranti" che sono arrivati a Pistoia il 4 aprile scorso, e con lei sono stati chiamati sul palco anche i quattro ragazzi tunisini che ancora sono sul nostro territorio, anche loro con la colorata divisa della Misericordia.  Una sorpresa i volontari l'hanno voluta fare al proprio direttore, Riccardo Fantacci, consegnandoli, tra gli applausi, una targa per i suoi venticinque anni di "direttorato" con una dedica che proprio uno dei veterani della Misericordia, Alessio Scorpioni, ha voluto leggere e consegnare al direttore. Il finale "siamo tutti con te" ha fatto scrosciare un grande applauso dai tanti partecipati.  Una presenza particolare è stata anche quella del vicesindaco (ma non solo, i fratelli della Misericordia sanno che si tratta anche di un loro confratello) Mario Tuci, che nel saluto personale ha voluto testimoniare anche la propria esperienza che lo ha visto prensente nell'associazione fino dall'infanzia.  «Avevo undici anni - ha ricordato Tuci - quando persi mio padre e fui accolto dalla Misericordia di Pistoia e precisamente dai frati che erano lì presenti nel convento. Persi un padre ma trovai una famiglia, che mi ha accolto e dove mi sono sempre trovato a mio agio, a contatto con tanti volontari facendo servizio giorno e notte. La Misericordia in questi anni è cresciuta tanto, ma lo spirito di servizio è sempre quello che ho potuto sperimentare nella mia gioventù».  «Un grazie di cuore - ha concluso Tuci - a tutti i volontari che svolgono un servizio insostituibile 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno, e senza i quali saremmo veramente in ginocchio».  Suggestiva, come ogni anno, la foto di gruppo sulla scalinata dell'auditorium che ha evidenziato ancora una volta come i cinquecento anni della Misericordia non hanno scalfito lo spirito, il consenso e l'attaccamento dei volontari della più antica Associazione Pistoiese.

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