La manifestazione
Frutta e verdura a chilometri zero
Pasta e passata dalle terre confiscate alla mafia
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PISTOIA. Frutta e verdura a chilometri zero, cioè coltivata e venduta localmente, pasta e passata di pomodoro biologica prodotte dalle cooperative sociali che gestiscono le terre confiscate alla mafia. Sono queste le principali novità che riguarderanno, dal prossimo settembre, la refezione scolastica, e che verranno formalizzate nelle prossime settimane dal Comune di Pistoia in due apposite convenzioni, rispettivamente con Coldiretti e Libera Terra. I progetti sono stati inseriti nel Piano esecutivo di gestione 2011 del Centro acquisti. Kiwi, pesche, fragole e susine, carote, cavoli, pomodori insalatari, patate biologiche e altri quindici tipi di verdure "a filiera corta" verranno consegnate dai produttori della zona alla cucina di Bonelle, per servire ogni giorno, complessivamente, 580 bambini degli asili nido Verde e l'Aquilone, delle scuole dell'infanzia comunali la Coccinella, il Castello, Marino Marini, delle materne statali di Pontelungo e San Giorgio, delle elementari Gianni Rodari. Il progetto, per il momento, avrà un carattere sperimentale, con due consegne settimanali (il lunedì e il mercoledì), e si concluderà alla fine dell'anno. Gli alimenti a chilometri zero, oltre a provenire da una zona specifica di produzione, offrono maggiori garanzie di freschezza e genuinità, per l'assenza o quasi di trasporto di passaggio. L'assenza di intermediari commerciali e lo scarso ricarico del venditore, che spesso è lo stesso agricoltore, rendono questa scelta di consumo anche conveniente sotto il profilo economico. Il risparmio calcolato dal Centro acquisti del Comune di Pistoia si attesta intorno al 20%. «Si tratta di un'operazione che presenta molteplici risvolti positivi - sottolinea il sindaco Renzo Berti - Diamo ai nostri bambini alimenti di maggiore qualità e li educhiamo a conoscere le tradizioni locali. Inoltre sosteniamo l'agricoltura del territorio, alla quale possiamo offrire qualche certezza in più che in passato. Puntiamo difatti a consolidare questa scelta una volta superata la fase sperimentale e ad estenderla a un numero ancora maggiore di mense scolastiche». Sempre in maniera sperimentale - fino però al giugno 2012 e in tutti gli asili nido comunali - verrà effettuato l'acquisto di pasta e passata di pomodoro biologica prodotte da Terra Libera, a cui aderiscono cooperative sociali che coltivano grano in terre confiscate alla criminalità organizzata, trasformando appezzamenti abbandonati in aree fertili e produttive e dando vita a un'attività produttiva che ha un rilevanza economica e sociale. Per servire i 540 iscritti ai nidi comunali, si provvederà all'acquisto di 360 chilogrammi al mese di pasta e di 300 bottiglie da 700 ml di passata di pomodoro. «Siamo felici di aver operato questa scelta - conclude Berti - e di aver dato il nostro contributo a chi opera con impegno e coraggio a favore della legalità».
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