Sicurezza
Scientifico, 170 no alle classi accorpate
Marta Quilici
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Il provveditore Mauro Mercoledì genitori e studenti presidieranno il provveditorato
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PISTOIA. Presidio di genitori e studenti del Liceo scientifico mercoledì mattina davanti al Provveditorato. Una delegazione di genitori consegnerà al provveditore Francesco Mauro un documento sottoscritto da 170 persone, tra genitori e studenti maggiorenni del liceo. Nel mirino, l'accorpamento di alcune classi che si prospetta per il prossimo anno. In seguito alle nuove disposizioni del Ministero dell'istruzione, infatti, il prossimo anno una sezione del liceo rischia di essere cancellata sia per le future terze, che per le quarte. Se così fosse, le sette seconde di quest'anno, a settembre, dovrebbero diventare sei terze in quanto gli alunni sono soltanto 153, invece dei 189 necessari. Lo stesso vale per le attuali terze che da sette, il prossimo anno dovrebbero diventare sei, essendoci 149 studenti, invece dei 154 necessari. In realtà per le future quarte il rischio è accantonato: una delegazione di professori, infatti, la scorsa settimana ha ricevuto dall' ufficio scolastico territoriale (ex Provveditorato) il sì al mantenimento di sette sezioni almeno per le attuali classi terze. Per le seconde, invece, dipende tutto dall'esito degli scrutini, dal numero dei bocciati e degli eventuali nuovi arrivi. Dopo questa piccola "vittoria" i genitori continuano a chiedere il mantenimento delle sette sezioni anche per le attuali seconde. Con la soppressione di una sezione si formerebbero il prossimo anno classi di oltre 30 studenti ciascuna e questo a genitori, ragazzi e anche a molti professori proprio non va bene. Innanzitutto per problemi di sicurezza e capienza dei locali. Poi per l'interruzione della continuità didattica, in seguito agli accorpamenti di più classi. L'accorpamento poi obbligherebbe al riacquisto dei libri scolastici che variano da classe a classe. Infine gli indirizzi specifici come lo storico-artistico-letterario o il Pni potrebbero essere messi in discussione dagli accorpamenti.
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