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Pistoia

Campo disastrato, il Comune replica: avevamo offerto una sistemazione provvisoria

Schiaffo a Cutigliano: la Pistoiese fa dietrofront e sceglie Pievepelago

<b>QUANDO GLI ORANGE ERANO DI CASA.</b> La Pistoiese di C1 e quella d&#146;Eccellenza a Cutigliano
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QUANDO GLI ORANGE ERANO DI CASA. La Pistoiese di C1 e quella d’Eccellenza a Cutigliano

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 CUTIGLIANO. Un altro flop per la montagna. La Pistoiese, che doveva svolgere la preparazione al "Pirandello", scappa via da Pian degli Ontani e va a Pievepelago. Il motivo? Le condizioni disastrose del manto erboso del campo di Ponte Sestaione. Uno schiaffo inaspettato (ma non del tutto). Che sicuramente rappresenta un danno per Cutigliano e dintorni: più di immagine o economico? «D'immagine», risponde sicuro il vice sindaco Pistolozzi. «Persa una squadra, si spera di trovarne un'altra. Ora c'è il Latina che sta chiedendo informazioni per venire qua. Di certo ci siamo rimasti male per il no degli arancioni. Avevamo due strade davanti: o un intervento al manto di lunga durata o uno che garantisse per il tempo della preparazione della Pistoiese la tenuta del campo. Avevamo scelto il secondo ma...».  In un primo tempo la dirigenza della Pistoiese aveva optato per rimanere a Cutigliano come l'anno passato, con alloggio all'Hotel Sichi, poi c'è stato un ripensamento. Niente di personale contro Cutigliano da parte della società di Orazio Ferrari, visto che oramai da più di quindici anni questa è stata la prima soluzione in casa Pistoiese, ma l'evidenza di un problema oramai noto: il "Pirandello" ha bisogno di un profondo restyling solo che i soldi, nelle casse comunali, non ci sono. Un duro colpo anche per tutto ciò che ruota intorno alla presenza di una squadra in montagna: ristoratori più contenti perché ogni giorno c'è qualche tifoso sfegatato che sale per fare una camminata e vedersi qualche allenamento, oppure qualcun altro che rimane anche per più giorni, magari con l'intera famiglia.  La Pistoiese avrebbe dovuto soggiornare a Pian degli Ontani dal 23 luglio al 6 agosto prossimi ma, dopo alcuni sopralluoghi effettuati dai tecnici nelle ultime settimane, è stata trovata la soluzione di Pievepelago, dopo che era stato bussato anche alla porta di Fiumalbo e Montese, ma le strutture locali erano già occupate da altre squadre. La Pistoiese però non è la sola ad aver detto no. Anche il Livorno (serie B) aveva manifestato interesse per effettuare la preparazione a Cutigliano ma, una volta viste le condizioni di salute del "Pirandello", i dirigenti amaranto se ne sono tornati in fretta e furia in riva al Tirreno. Questo, purtroppo, è solo l'ultimo degli episodi che vedono tristemente protagoniste le strutture sportive della montagna: il "Pirandello" con un manto erboso disastrato, e l'Appennino stesso più volte ha dichiarato di voler giocare altrove (Montale), il "Severmino" di San Marcello chiuso per lavori e la sola "Ramoscina" di Gavinana, stretta e con strutture fatiscenti, che deve ospitare partite ed allenamenti di tutte le squadre. Lo stesso Pistolozzi non nega l'evidenza: «Il campo è messo male, le gelate invernali hanno contribuito molto al suo deterioramento. Ci dispiace perché l'hotel vicino, la comodità del paese, l'attrezzatura dell'impianto rendono Cutigliano molto appetibile. Avevamo chiesto un preventivo per sistemare il manto ma era troppo alto. Abbiamo cercato degli sponsor ma senza risultato. E allora avevamo prospettato la soluzione di una sistemazione del manto provvisoria, che avesse durata limitata nel tempo, almeno per l'estate. Ma la Pistoiese ha preferito andare altrove. Ora speriamo nel Latina». S.M.

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