Il dolore
«Il servizio scuolabus non si tocca»
L'opposizione insorge contro i rincari che toccano il diritto allo studio
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MONTALE. Giù le mani dal pulmino. Dopo le parole dell'assessore all'Istruzione Giada Lunghi, «secondo cui l'ente comunale non sarebbe tenuto ad erogare il servizio di trasporto scolastico», Montale Progetto Comune denuncia: «La giunta Scatragli colpisce il sistema di welfare locale costruito negli anni, soprattutto in fatto di diritto allo studio». «Gli attuali amministratori evidentemente - fanno sapere dal gruppo - ignorano il fatto che il trasporto scolastico fu istituito come servizio teso a rendere effettivo il diritto all'apprendimento di bambini e ragazzi». Insomma, una risorsa preziosa che, negli anni, ha acquistato sempre più valore per le famiglie. «Grave» quindi, secondo Progetto Comune, affermare, come fatto dall'assessore competente solo pochi giorni fa, che un'amministrazione non sia tenuta a garantire un simile servizio sul territorio. La denuncia però non si ferma alle sole parole. Ancora una volta, e specialmente oggi - all'indomani della chiusura delle iscrizioni (31 maggio) per mensa, asilo nido e trasporto - il gruppo di Sandro Nincheri evidenzia, con tanto di tabelle, i rincari introdotti dalla giunta Scatragli per l'annata scolastica 2011/2012. Il pulmino tocca un più 78 per cento per la fascia Isee dai 18mila euro in su, il pranzo un più 55 per cento per il gradino 5.001-5.000 euro, il nido (tempo corto) un più 75 per cento per l'ultimo livello Isee: sono questi gli aumenti massimi previsti per la riapertura settembrina delle scuole. Quindici giorni fa, proprio da queste pagine di giornale, alcuni genitori avevano denunciato il raddoppio, o quasi, delle tariffe da pagare. B.F.
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