Attenzione
Comune impallinato dalle cause
Fabio Calamati
◗
Un marciapiede (e a destra, una strada) in cattive condizioni Troppe buche nell'asfalto. E l'assicurazione non si trova
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Le cattive condizioni di molte strade e marciapiedi cittadini stanno diventando un problema anche economico per il Comune. Sono infatti sempre di più i pistoiesi che fanno causa per danni subiti a causa di buche, pietre sconnesse o altri problemi del genere, e che si vedono riconoscere un risarcimento. Il fenomeno è in crescita costante. Nel 2008 le cause intentate contro l'amministrazione comunale per responsabilità civile verso terzi (Rct, in sigla) furono 178 e in 81 casi il giudice civile diede ragione al cittadino. Nel 2009 il numero delle cause sale a 258, un vero record. E in 136 casi l'amministrazione è stata chiamata a risarcire. Lo scorso anno le cose sono andate leggermente meglio sul fronte del numero di cause, che è sceso a 245. Ma sono anche aumentate le decisioni a danno di Palazzo di Giano, cresciute a 157. Generalmente si fa causa per i danni subiti dall'auto o dalla moto per colpa di una buca o dell'asfalto mal tenuto, ma non mancano i casi di veri e propri infortuni la cui responsabilità è attribuita - ad esempio - alle cattive condizioni dei marciapiedi o a una buca aperta e non segnalata adeguatamente. E non si creda che si tratti sempre di quisquilie: molti danni sono liquidati con poche centinaia di euro, ma non mancano i rimborsi da 4, 5 o anche 8.000 euro. Ma il Comune non è assicurato contro questi incidenti? Ovviamente sì, ma l'assicurazione che copre questo genere di rischi (Rct, come detto) deve ancora essere rinnovata, ma Palazzo di Giano ha già provato con due successive gare a trovare una compagnia disposta ad assicurarlo. Niente da fare: né la prima gara (novembre 2010) né la seconda (aprile di quest'anno) hanno partorito offerte di alcun tipo, nonostante che i bandi fossero stati studiati da una società del settore, la Aib srl, che il Comune si è scelto anni fa come broker. La dirigente del servizio, Chiara Pierotti, ha riconosciuto che probabilmente le condizioni erano «inadeguate rispetto alla realtà effettiva del mercato», come scrive nell'atto con cui accetta di aumentare sia il prezzo dell'assicurazione (da 420 a 450.000 euro all'anno) che la franchigia (da 500 a 3.500 euro a sinistro: danni sotto questo valore li pagherà direttamente il Comune). Quindi è partita l'offerta a 20 assicurazioni perché facciano la loro proposta. Nei prossimi giorni si saprà com'è andata. E se il Comune sarà finalmente riuscito ad assicurarsi contro gli incidenti provocati dalle buche.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
