Gioco
A Ponte a Bargi dentro il forno i segreti della nonna
Marta Quilici
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Lo staff del bar pizzeria di Ponte a Bargi 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. La pizza buona della nonna e una cucina da chef con l'accento garfagnino. È il ristorante pizzeria bar Ponte a Bargi gestito da Renzo Serafini, chef di professione, e la compagna Monica Benvenuti, pizzaiola. Il locale nasce all'interno dei locali della Casa del popolo del paese. «Sono cuoco da 25 anni - spiega Renzo Serafini - e mi occupo del reparto cucina. Ma non sono un pizzaiolo ed è infatti la mia compagna l'addetta all'impasto e al forno a legna. Ha imparato i segreti dalla sua mamma che per tutta la vita ha fatto il pane fatto in casa, oltre alla pasta. È venuto fuori un impasto e una pizza che neppure io che sono cuoco riesco a rifare». Il locale è aperto sia a pranzo, per pasti veloci di lavoro, che a cena come ristorante e pizzeria. La cucina della casa è prevalentemente toscana: «Sono lucchese e ho degli zii viareggini - spiega Renzo - per cui ho una duplice influenza di tradizione lucchese e garfagnina da una parte, e di piatti di pesce viareggini, dall'altra. Poi sono stato appassionato di cucina fin da piccolo: a 5 o 6 anni ero già tra i fornelli a curiosare». A Ponte a Bargi si può mangiare un classico farro alla lucchese, una zuppa alla frantoiana (parente della ribollita pistoiese), carne alla griglia, bistecche, ma anche qualche piatto di pesce, come le fritture: «Siamo a Pistoia, non sul mare - spiega Renzo - quindi faccio un po' di pesce, ma senza strafare». A Pistoia Renzo è arrivato 10 anni fa. «Ho lavorato in vari locali - spiega -, tra cui, per sei anni, in un ristorante di Quarrata. Poi, insieme a Monica, ho fatto il grande passo: abbiamo deciso di provare a gestire un locale per conto nostro, per metterci alla prova. Ponte a Bargi non è un luogo di passaggio: la gente ci deve venire apposta, ma finora siamo contenti dei risultati e sicuramente il riconoscimento che ci ha assegnato con una targa la Chionchina, lo scorso febbraio, ci ha dato un ulteriore piccola conferma». La pizza al locale di Ponte a Bargi si mangia sottile: «Il segreto per una buona pizza? Non saprei, a dire la verità - spiega Monica -. L'impasto è semplice: farina, acqua, lievito. Forse il segreto è proprio la passione che ci si mette». Tra le pizze speciali del locale c'è la Pizza Andrea «dal nome - spiega Monica - del mio tesoro, mio figlio, di 11 anni a cui piace tantissimo: è una pizza classica con tonno e cipolla. È molto richiesto anche il pane arabo farcito in maniera classica con insalata, prosciutto crudo e pomodoro a fette. Piacciono anche i vari tipi di calzone farcito e la pizza Maialona in cui c'è un po' di tutto: salamino piccante, wurstel, prosciutto cotto, salsiccia, mozzarella e pomodoro». Il locale ha una saletta da 40 posti al piano terra e un'altra equivalente al primo piano.
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