Il Tirreno

Pistoia

Quanti incidenti su quel curvone

La rimozione del corpo di Luca Santorini
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La rimozione del corpo di Luca Santorini

Nel luglio scorso un'altra auto impazzita

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 PISTOIA. Una curva maledetta. Buia. Pericolosa, soprattutto per chi non la conosce ed è portato a imboccarla a una velocità troppo alta. La tangenziale da una parte, lo stradello che entra nel cantiere del nuovo ospedale dall'altra; nel mezzo una depressione di qualche metro che finisce sui depositi di terra del cantiere. Giovedì notte su quella curva è morto Luca Santorini ed è rimasto ferito il suo amico Jeremy Baroni, ma sono stati tanti gli incidenti, anche gravi, avvenuti in quel punto.  Meno di un anno fa, nella notte tra il 16 e il 17 luglio scorso, furono due amici a rimanere gravemente feriti in seguito a un incidente identico a quello della scorsa notte. Stessa scena, stessa dinamica. Un copione identico che si ripete quasi alla lettera e, ancora una volta, a farne le spese sono stati ragazzi giovanissimi. Allora i protagonisti furono due compagni di scuola, Simone F. di Quarrata, e Francesco L. di Montale, entrambi di 19 anni non ancora compiuti e studenti dell'Istituto alberghiero "Martini" di Montecatini. Simone era alla guida dell'auto - una Lancia Y - l'altro era seduto al suo fianco. Un terzo ragazzo, di un anno più grande, residente a Montale, si trovava invece sul sedile posteriore e riportò lesioni meno gravi.  L'auto dei tre amici, nell'affrontare la curva, volò fuori dalla strada ribaltandosi più volte fino ad arrestarsi contro un cumulo di terra del cantiere edile per la realizzazione del nuovo ospedale. A dare l'allarme, allora, fu il ragazzo che si trovava seduto dietro. Gli altri due erano all'interno dell'abitacolo, privi di conoscenza. Le loro condizioni erano gravissime e fu disposto il trasferimento a Careggi, in rianimazione. Anche nei giorni successici all'incidente la situazione di Simone era veramente grave.  Quello dei tre ragazzi era stato, finora, il più tragico degli incidenti avvenuti in quel punto. Non l'unico, purtroppo. Il 13 novembre scorso, a cappottarsi nella scarpata, fu un 76enne pistoiese, Giuliano Chiti, a bordo di una Dacia. Lui, però, non riportò gravi conseguenze dall'impatto. M.Q.

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