Attenzione
Negozi sempre più giovani
Beatrice Faragli
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Camilla Ferri Risveglio economico o chiusure imposte dalla crisi?
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AGLIANA. Giovani attività crescono ad Agliana: il 39% dei negozi ha aperto la saracinesca da meno di tre anni. Il dato è della Confesercenti, che, nei mesi scorsi, ha condotto un'indagine diretta - faccia a faccia - in ben quaranta esercizi tra San Piero e San Niccolò. «Abbiamo coinvolto soprattutto le attività legate al tessile, come i negozi di abbigliamento» spiega Camilla Ferri, dell'associazione di categoria. «Il campione - precisa la responsabile territoriale - si allarga a bar, ristoranti, e, vista l'elevata presenza sull'area aglianese, anche a orificerie e bigiotterie». Nel dettaglio: il 18% delle "botteghe" sono attive da meno di una anno, il 21% da 1 a 3 anni, il 24% da 4 a 10 e il 37% da oltre un decennio. Se da una parte i numeri segnano il risveglio economico e imprenditoriale della cittadina, dall'altra - un rovescio della medaglia ancor più significativo - le percentuali sono il sintomo di una situazione che, ormai, va avanti da tempo: si apre e si chiude in un batter d'occhio. E in effetti il dato battuto dall'associazione, oggi presente anche ad Agliana (via Magnino Magni), formalizza una condizione ben nota, fatta di fondi vuoti e «dinamicità» come spiega Stefano Giachetti. «Il territorio aglianese - continua il rappresentante Confesercenti - è ovviamente delicato. Risente ancora della crisi del tessile. Non dimentichiamoci che il 60% dei clienti che comprano nei negozi di San Piero e San Niccolò sono cittadini di Agliana». Negli ultimi due anni inoltre il 33% degli esercizi commerciali del centro hanno subito una perdita di fatturato, il 45% sono rimasti stazionari e il 22% hanno incassato un aumento. Per la maggioranza dei negozi, infine, resta in cima alle priorità il potenziamento dei parcheggi (25%) e dell'illuminazione pubblica (24%). L'indagine Confcommercio, quindi, ricalca in pieno le richieste avanzate dai commercianti all'amministrazione comunale proprio in questi giorni. Tutte domande che, per la mancanza di soldi, sono confinate in un limbo d'attesa e rimandi.
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