Il Tirreno

Pistoia

Morto sulla tangenziale dopo una serata trascorsa con gli amici

Marta Quilici
Morto sulla tangenziale dopo una serata trascorsa con gli amici

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PISTOIA. Una bella giornata, passata fuori casa tra amici, complice il bel tempo e il giorno festivo da sfruttare. Una bella giornata finita in tragedia a una ventina di chilometri da casa, per una curva imboccata forse troppo velocemente, una curva buia e pericolosa per chi non la conosce. Ha perso la vita così Luca Santorini, 26 anni, di Calenzano, giovedì sera, intorno alle 22,45 in un tragico incidente sul curvone del raccordo che da via Ciliegiole conduce sulla tangenziale sud, proprio all'altezza del cantiere del nuovo ospedale. Alla guida della Mazda Cabrio su cui viaggiava Luca, c'era l'amico Jeremy Mancini, 31 anni, anche lui di Calenzano. Jeremy è stato ricoverato al Ceppo in stato di forte choc, con una grave frattura a una gamba, ma sempre cosciente. Per Luca Santorini, invece, non c'è stato niente da fare. A dare l'allarme il guardiano del cantiere dell'ospedale che ha udito lo schianto ed è immediatamente accorso sul posto. «Il ragazzo alla guida urlava, si disperava, chiamava il suo amico - racconta - ma per l'altro non c'era nulla da fare». La dinamica dell'incidente dev'essere ancora ricostruita dalla polizia municipale che ha eseguito i rilievi, ma le modalità sembrano chiare: l'auto dei due ragazzi proveniva da via Ciliegiole e aveva imboccato il raccordo per entrare in tangenziale (forse tornavano verso casa, a Calenzano). La Mazda Cabrio, un'auto sportiva con il tettino scoperto, non è riuscita a restare in carreggiata ed ha proseguito diritta verso la scarpata. Dopo il violento urto contro il guardrail, si è impennata e cappottata più volte fino a schiantarsi a testa in giù contro il cumulo di terra che segna il confine del cantiere. Per Luca Santorini, che era al posto del passeggero, l'urto è stato fatale. Al posto del conducente, l'airbag ha forse salvato la vita a Jeremy. «Erano le 22,45 circa quando ho sentito uno schianto tremendo - racconta la guardia giurata che sorveglia il cantiere dell'ospedale, a poche decine di metri dal luogo dell'incidente - non ho sentito una frenata. Forse soltanto un po', alla fine. Non credo andassero troppo veloci. Dopo il colpo, ho visto le luci dell'auto e sono corso in quella direzione. I due ragazzi erano già fuori dall'abitacolo: uno chiedeva aiuto, non camminava, ma era riuscito a tirare fuori l'altro che, però, era già morto. Ho chiamato subito i soccorsi. Purtroppo in questo punto ne accadono molti di incidenti». Sono intervenuti vigili del fuoco, Croce Verde, Misericordia di Bottegone e Misericordia di Pistoia per la rimozione del corpo. Stamattina alle 9 il pubblico ministero dovrebbe dare l'incarico al legale per l'autopsia, dopodiché il corpo di Luca Santorini sarà lasciato alla famiglia per il funerale.

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