Il Tirreno

Pistoia

Il bilancio del direttore artistico Spagnesi: «Abbiamo costruito un rapporto importante coi giovani»

Dopo due anni Amnio lascia il teatro Moderno

L’esterno del cinema teatro Moderno di Agliana
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L’esterno del cinema teatro Moderno di Agliana

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 AGLIANA. Chiusura agrodolce per Amnio alla guida del Teatro Moderno. Un addio che ha il sapore di un arrivederci, moderato dai toni cordiali che da sempre hanno contraddistinto il rapporto fra teatro e amministrazione. Per il sindaco Eleanna Ciampolini «questi due anni di gestione sono stati importanti per Agliana e per l'amministrazione, con buoni risultati per l'offerta teatrale e per la risposta del pubblico aglianese. Ottimi soprattutto i rapporti intrattenuti con le scuole». David Spagnesi, direttore artistico di Amnio, porta i dati della stagione e mezzo di gestione a suffragio del lavoro svolto dai ragazzi dell'associazione, «28 aperture fra spettacoli per le scuole, prosa, innovazione, cinema per ragazzi, 17 aperture per le serate del Comune, 11 affitti ad associazioni del territorio. In totale circa 60 aperture da Giugno 2010 a Maggio 2011, con un numero medio di spettatori superiore del 50% (dai circa 100 del 2009/2010, ai 140 di questa stagione)».  Un rapporto entusiastico con i giovani, vero motore dell'impresa, sia dalla parte del pubblico, con le oltre 100 presenze di media agli spettacoli teatrali e cinematografici - con picchi di 201 partecipanti - sia all'interno dell'associazione composta da 16 persone, 13 donne e 3 uomini, di cui 11 di età inferiore ai 30 anni. Spagnesi ha poi parlato di un bilancio in sostanziale pareggio, per quello che riguarda le casse di Amnio che nei due anni di gestione ha potuto usufruire di un contributo comunale pari a 120mila euro, gli stessi che a causa dei tagli, saranno messi a disposizione della prossima gestione ma distribuiti su tre anni. Un divorzio consenziente quello di Amnio dal Comune, ribadito con parole di apprezzamento dalle due parti, che mai si sono trovate ad accusarsi vicendevolmente, lasciando sempre che fossero i fatti a parlare per entrambe. Per questo motivo Spagnesi ha preferito non rispondere ad una domanda "scomoda" sul perché della mancata partecipazione al bando, «non ci interessa più - ha affermato - parlare del bando, per noi è un capitolo chiuso e non abbiamo niente di cui lamentarci». E anche se a fine conferenza il sindaco Ciampolini ha voluto aprire un piccolo spiraglio, dicendo che le porte per Amnio saranno sempre aperte per collaborazioni esterne, che non abbiano a che fare col bando, un filo si è comunque spezzato, quello che da due anni legava il teatro alla città e al territorio. M.G.

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