Il Tirreno

Pistoia

Sorpresi nel sonno dall'incendio

Sorpresi nel sonno dall'incendio

Appartamenti distrutti. Evacuazione per tre famiglie, Pro-loco e circolo Mcl

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 PAVANA. All'interno nessuno si era accorto di ciò che stava succedendo. Dormivano ancora tutti. E' stato un passante a dare l'allarme, dopo aver visto il fumo filtrare attraverso le tegole. Le sue grida sono state udite dal un maresciallo dei carabinieri che, avvertiti i vigili del fuoco, si è attaccato ai campanelli di tutti gli appartamenti buttando giù dal letto gli inquilini, una dozzina in tutto. Pochi minuti, e dal tetto si sono levate lingue di fiamma alte alcuni metri.  Ci sono volute tre ore per domare l'incendio che ieri mattina, a Pavana, ha reso inagibile un edificio di tre piani nel cuore della piccola frazione di Sambuca Pistoiese. Nessuno è rimasto ferito. Un appartamento, all'ultimo piano, è stato completamente devastato dalle fiamme, così come gran parte del tetto dello stabile. Danneggiato anche l'appartamento attiguo, in cui erano in corso dei lavori di ristrutturazione. I danni ai due appartamenti al piano sottostante li ha causati invece l'acqua degli idranti dei vigili del fuoco. Acqua e fuoco, invece, non sembrerebbero aver provocato conseguenze ai locali che si trovano al piano terreno, in cui si trova la sede della Pro loco (che ha inoltre il suo archivio in un altro appartemento del secondo piano) e il Circolo Mcl. Per le due associazioni i disagi più gravi derivano invece dall'inagibilità dell'edificio: salteranno, nei prossimi mesi, tutte le manifestazioni programmate.  Per quanto riguarda le cause, i vigili del fuoco non si sbilanciano. Sicuramente accidentali: o la canna fumaria del caminetto, acceso la sera prima; oppure un corto circuito. Per entrembe le ipotesi il punto di origine sarebbe stato nella soffitta.  Tre le famiglie che attualmente abitavano nell'edificio, in via Località Pavana 20-22, un centinaio di metri a monte dell'abitazione del cantautore Francesco Guccini. Si tratta di uno stabile risalente ai primi anni dell'Ottocento, prima di proprietà di una ricca famiglia del luogo, i Corazzi, quindi donato alle Suore di Sant'Anna dall'ultima discendente, adibito a pensione, per poi essere venduto ai privati nei primi anni Ottanta.  L'appartamento in cui è divampato l'incendio - così come quello attiguo in via di ristrutturazione - è di proprietà di una famiglia di Firenze, che lo utilizza come abitazione estiva. Ieri mattina vi stavano dormendo quattro persone: Luigi Capponi con la moglie Carla, la mamma e la figlia. In quello sottostante invece vive (per comodità, hanno anche un'altra casa più isolata) una famiglia del luogo: l'imprenditore Emidio Presi, con la moglie Mirella Vitali (insegnante a Ponte alla Venturina) e i figli Caterina e Tiberio. Accanto a loro, abita da solo, in affitto, un 43enne del posto, Davide Lucca.  Come detto, alla vista del fumo, a dare l'allarme è stato un passante. Svegliati dai carabinieri, gli inquilini, arraffato qualche capo di vestiario, si sono precipitati in strada. Erano circa le 7,30 quando il telefono ha squillato nella caserma dei vigili del fuoco di Gaggio Montano, che sono accorsi, nel giro di un quarto d'ora, con tutti i loro mezzi. In aiuto, anche le squadre del comando di Pistoia. Solo attorno alle 13 hanno potuto riarrotolare gli idranti, dopo aver tolto, secchio dopo secchio, dall'interno dell'appartamento devastato, i resti ancora fumanti di mobili, suppellettili e travi del tetto. Un termosifone in alluminio è stato addirittura liquefatto dal grande calore: attorno ai mille gradi.  Il tetto dell'edificio è in gran parte crollato. I tecnici dovranno valutare la presenza di eventuali danni strutturali e non è escluso che debbano passare mesi prima che gli appartamenti possano tornare abitabili.

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