Il Tirreno

Pistoia

Liceo, le terze si sono salvate

Marta Quilici

Per le seconde, determinante l'esito degli scrutini

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 PISTOIA. Per le attuali terze il pericolo sembra scampato. Per le seconde, invece, tutto sta nell'esito degli scrutini, nel numero dei bocciati e negli eventuali nuovi arrivi. Sono questi gli ultimi passaggi del travagliato caso-accorpamenti al Liceo Scientifico. In seguito alle nuove disposizioni del Ministero dell'Istruzione, infatti, il prossimo anno una sezione del liceo rischia di essere cancellata sia per le future terze, che per le quarte. Se così fosse, le sette seconde di quest'anno a settembre dovrebbero diventare sei terze in quanto gli alunni delle attuali seconde sono soltanto 153, invece dei 189 necessari per avere, secondo le nuove regole, sette sezioni. Lo stesso vale per le attuali terze che da sette, il prossimo anno dovrebbero diventare sei, essendoci 149 studenti, invece dei 154 necessari per predisporre una sezione in più. Nelle scorse settimane si sono succedute proteste di docenti, studenti e genitori preoccupati per la compromissione della qualità didattica, per l'inadeguatezza delle aule, i rischi per la sicurezza, e la sopravvivenza degli indirizzi specifici come il Pni o lo storico-letterario. Lunedì pomeriggio, a partire dalle 18, i genitori, gli studenti e anche molti professori si sono riuniti nell'aula magna del liceo per discutere della questione. A condurre l'assemblea, il vice preside Daniele Negri, la presidente del consiglio d'istituto, Lucia De Renzis, genitore di uno studente della scuola, e Matteo Pacini, rappresentante d'istituto degli studenti.  «Anch'io ho partecipato all'assemblea - spiega Giuditta, una studentessa di terza -, anche se le terze, non saranno interessate dai tagli».  Sembra infatti che dopo un colloquio tra scuola e provveditorato, sia stato scongiurato il rischio-accorpamenti per le classi terze, anche per tutelare la continuità curricolare e didattica dei vari indirizzi. «Per quanto riguarda le seconde classi, invece - spiega ancora Giuditta - la decisione sarà rimandata a dopo gli scrutini, per capire quante persone bocceranno e in quanti passeranno effettivamente in terza».  Dall'assemblea è emerso inoltre un documento condiviso e firmato dai genitori che sarà consegnato al Provveditore Francesco Mauro. «Un genitore - spiega la ragazza - ha proposto di intraprendere un corteo a piedi fino in provveditorato per la consegna del documento, ma ancora non è stato deciso se verrà fatto».

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