Sicurezza
LAVORO KILLER
Meno infortuni ma quelli gravi sono in aumento
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PISTOIA. Diminuiscono gli infortuni sul lavoro ma aumentano quelli gravi. I dati sono relativi al 2009 e compongono il rapporto annuale sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro dell'Osservatorio della Provincia. Nelle aziende del pistoiese nel corso del 2009 ci sono stati 8 infortuni e mezzo al giorno: nel 2008 ne erano stati registrati poco più di 9. A questa contrazione non corrisponde però una diminuzione degli incidenti più gravi che, invece, aumentano: l'incidenza degli infortuni che causano inabilità permanente o morte passa dal 5,81% del 2008 al 7,12% di due anni fa. Nel 2009 ci sono stati 8 incidenti mortali sul luogo di lavoro, ci cui 5 riconosciuti e indennizzati dall'Inail. L'anno scorso gli incidenti mortali sul posto di lavoro sono stati 6. Nel periodo 2001-2009 sono avvenuti 56 incidenti mortali: il settore più colpito è risultato essere quello dell'edilizia, infatti la causa principale di morte è stata rilevata nella caduta dall'alto. Il 69,4% degli infortuni ricade nelle fasce d'età 35-49 anni e 50-64 anni, mentre la posizione professionale maggiormente interessata risulta essere quella degli operai. Se analizziamo il rapporto tra gli infortuni denunciati all'Inail e le forze di lavoro locali (ovvero la popolazione occupata e in cerca di occupazione), scopriamo che Pistoia è in linea con la media regionale: su 127.018 persone con un lavoro o in cerca di un'occupazione gli infortuni denunciati sono stati 4.672, ovvero il 3,7%. Di questi infortuni la stragrande maggioranza (4.147) sono accaduti nel settore dell'industria, dell'artigianato, del commercio e dei servizi, in diminuzione rispetto al 2008. Aumentano rispetto al 2008 anche i casi di malattie professionali denunciate all'Inail: nel 2009 sono state 217, di cui 59 indennizzate con l'inabilità permanente. Il settore più a rischio risulta essere quello manifatturiero (71 casi pari al 32,7%), seguito dal settore delle costruzioni e da quello del commercio. Prendendo in considerazione il periodo 2001-2009 si rileva che il 30 per cento delle malattie professionali indennizzate riguarda la sordità e l'ipoacusia; seguono le malattie causate dall'amianto (o neoplasie da asbesto) e le malattie della cute. L.G.
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