Sicurezza
Al Messicano il ripieno del panino lo decide il cliente
Marta Quilici
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Da sinistra Marcella al centro Mirko che mostra il Messicano e Roberto 3 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. È in via Montalbano la culla del "Messicano", il maxi panino, cotto in forno a legna, e riempito, una volta sfornato, di tutto un po'. A prepararlo è la famiglia Spagnesi che da 14 anni gestisce il "Ristorante da Marcella Pizzeria il Messicano" che prende il nome proprio dal piatto. Il locale è pizzeria da mattina a sera e ristorante, specializzato nel pesce, sia a pranzo e cena. A gestirlo sono Roberto Spagnesi, il titolare, insieme alla moglie Marcella Ferri e il figlio Mirko. Sono loro a raccontare la vera storia del Messicano, nato a Quarrata un quarto di secolo fa, ma diventato ormai una vera e propria tipologia di piatto, inserito nel menù delle pizzerie anche fuori città. «Prima di aprire questo locale - spiega Marcella Ferri - abbiamo avuto in gestione la pizzeria della Casa del popolo di Quarrata. Erano gli inizi degli anni '90 e la nostra fu la prima gestione privata della pizzeria che, già allora, chiamammo "Il Messicano". Infatti, il pizzaiolo della Casa del popolo, si era inventato questo maxi panino, cotto in forno come le pizze, che poi riempiva con ingredienti vari. Lo inventò in occasione dei mondiali di calcio dell'86 che, appunto, si giocarono in Messico e da lì prese il nome». Per quanto concerne il reparto pizzeria, la specialità del locale non poteva che essere il Messicano. «L'impasto - spiega Mirko - è diverso da quello della pizza normale. Cambia la lievitazione, le dosi, la farina. Noi ne abbiamo in menù 15 tipi diversi, ma poi li facciamo ogni volta secondo i gusti dei clienti. Il tradizionale, comunque, è con il prosciutto cotto, la mozzarella e i funghi». Il locale è diviso in due ambienti: da un lato c'è il reparto pizzeria, aperto dalle 12 fino a mezzanotte per la preparazione delle pizze da asporto (ma non a taglio); l'altro lato, invece, è occupato da un'ampia sala, elegante, e ben arredata con una settantina di posti a sedere, in cui si servono anche le prelibatezze della cucina. In estate c'è anche un ampio spazio all'aperto che si affaccia su via Montalbano con un'altra cinquantina di posti. Il pizzaiolo è Mirko che fin da piccolissimo, per passione, ha iniziato a curiosare tra spianatoie e mattarelli nel locale dei genitori, fino a diventare adesso un pizzaiolo di professione: «Faccio tre tipi diversi di impasto - spiega -: per la pizza in teglia, per quella cotta al suolo, ossia a contatto con il forno, e per il Messicano. Per tutti e tre i tipi utilizzo farine di qualità e macinate a pietra. La mozzarella utilizzata è sempre la fior di latte oppure di bufala». Anche il reparto cucina è particolarmente curato: Marcella è esperta di pesce e molto richiesti sono la sua insalatina di mare alla catalana, il fritto misto, le bavette all'astice. Roberto, invece, ex macellaio, si occupa della scelta e preparazione della carne. A pranzo, al Messicano, si servono anche piatti a menù fisso.
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