Toscana
L'Asl ha firmato la convenzione con l'Apr
Luca Giuntini
◗
Al centro Luigi Bardelli allassemblea della nuova associazione Luigi Bardelli ieri mattina ha ripreso possesso dei locali di via San Biagio
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Adesso c'è anche l'ufficialità dell'Asl3: ieri pomeriggio il direttore generale Alessandro Scarafuggi ha firmato la convenzione con la nuova associazione Apr per l'assistenza ai disabili che diventa così operativa. Ieri mattina Luigi Bardelli ha ripreso possesso dei locali dell'ex Aias di via San Biagio. Con il nuvo nome dell'associazione, invece, deve ancora prendere dimestichezza. Del resto dopo 47 anni di storia, 40 dei quali passati da presidente, non è facile abituarsi alla novità: l'Aias Pistoia non esiste più, sostituita in tutto e per tutto dall'Apr, Associazione pistoiese per la riabilitazione. Dopo un anno di commissariamento, lunedì è arrivato il via libera ufficiale: la Regione ha accreditato l'Apr come struttura sanitaria, permettendo la continuazione della convenzione con l'Asl 3 per l'assistenza alle persone disabili, riconoscendo, di fatto, che l'Apr non è altro che l'Aias Pistoia sotto un nuovo nome. «Siamo felici di questa vittoria, abbiamo sempre creduto di essere dalla parte del giusto - afferma Bardelli -. Stamani (ieri, ndr) quando sono arrivato nella sede di via San Biagio, addetti e famiglie mi hanno manifestato tutta la loro felicità. Vorrei poter gioire di più di questo risultato, ma ora bisogna rimboccarsi le maniche e riparare ai danni fatti dal commissario Bagnale». È passato un anno da quando Giulio Francesco Bagnale è stato inviato dall'Aias nazionale a commissariare la sezione pistoiese guidata da Bardelli: «L'abbiamo tollerato fin troppo - taglia corto il presidente -. In poco più di un anno è riuscito a distruggere quanto di positivo avevamo fatto: chiuderemo il 2010 in passivo di 70 mila euro e meno male che adesso se ne andrà perché se fosse rimasto un altro anno avremmo dovuto anche licenziare il 30-40% del personale. Ripeto: l'abbiamo tollerato fin troppo». E se il commissario dovesse fare "orecchie da mercante" e presentarsi, come niente fosse, nella sede dell'Apr? «E che viene a farci? - si chiede Bardelli - i locali non sono suoi, gli addetti non rispondono a lui. Non era nessuno prima e, a maggior ragione, non è nessuno oggi. Si è comportato da commissario senza però averne i poteri e ha distrutto l'equilibrio delicato che regolava l'Aias». Un equilibrio fatto da 80 mila prestazioni l'anno, 120 dipendenti e 700 bambini da zero a 16 anni assistiti nei centri di Pistoia e Montecatini: «Tutto messo a repentaglio a causa di una gestione cervellotica - afferma Bardelli - Prendiamo il servizio dei soggiorni estivi ad esempio: avrebbero dovuto iniziare domani (oggi, ndr) ma molte famiglie hanno rinunciato perché regna la confusione. Il calendario è stato "blindato" e alle famiglie non è stato permesso di scegliere la data più idonea per il soggiorno». A preoccupare Bardelli è però soprattutto un altro progetto, quello per l'ampliamento della sede Aias di via San Biagio, i cui lavori di realizzazione, 8 milioni di euro in tutto, sono fermi da novembre dello scorso anno: «Siamo preoccupati perché dovremo ridiscutere le rate del mutuo - spiega Bardelli - e perché verosimilmente i costi aumenteranno dato che l'azienda ha dovuto chiudere il cantiere per così tanto tempo». Gli immobili in questione sono di proprietà della fondazione Maria Assunta in cielo, il mutuo invece è pagato dall'Apr attraverso il meccanismo delle oblazioni: ma senza lo scudo protettivo dell'Aias nazionale, la nuova associazione sarà in grado di garantire la copertura finanziaria? «Sì abbiamo l'autonomia patrimoniale per pagare il 50% dei costi che ci competono - conclude Bardelli -. L'altra metà infatti è garantita da privati e dalla Fondazione Caripit».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
