Il Tirreno

Pistoia

Investono un carabiniere e fuggono

A sinistra, la conferenza stampa del capitano Maresca, sotto e a fianco i carabinieri davanti al circolo Arci delle Fornaci
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A sinistra, la conferenza stampa del capitano Maresca, sotto e a fianco i carabinieri davanti al circolo Arci delle Fornaci

Due rom sorpresi a forzare la saracinesca del circolo delle Fornaci

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 PISTOIA. Alla vista dei due carabinieri, hanno abbandonato gli attrezzi da scasso e sono saltati a bordo della loro auto. E si sono dati alla fuga a tutta velocità. Solo all'ultimo momento il militare che si era parato loro davanti per cercare di bloccarli è riuscito a gettarsi di lato, rimanendo però ugualmente ferito ad un braccio, colpito dallo specchietto retrovisore. Ma per i due nomadi la libertà non è durata a lungo. Al termine di un rocambolesco inseguimento, i due sono stati scovati in un'abitazione, mentre, sotto le coperte con ancora addosso scarpe e vestiti, fingevano di dormire.  Erano all'incirca le cinque di lunedì mattina quando ai polsi dei due rom sono scattate le manette dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile. Giulian Ametovich, 37 anni, residente al campo nomadi di via Ciliegiole, e Manuel Ametovich, 19 anni, residente in via Valiani, sono stati arrestati con le accuse di tentato furto aggravato, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.  Ieri mattina, davanti al giudice monocratico del tribunale, i due sono stati processati per direttissima, ma non per l'imputazione del tentato furto, che verrà contestata con un procedimento per via ordinaria. Entrambi hanno chiesto ed ottenuto il patteggiamento della pena: Giulian, che non ha ottenuto la sospensione condizionale a causa dei suoi precedenti, ha avuto 7 mesi di reclusione; Manuel, incensurato, ha concordato la pena di 3.500 euro di multa (in sostituzione di 4 mesi e 20 giorni di reclusione) con il beneficio della sospensione condizionale.  La telefonata al 112 che avvertiva di strani rumori e movimenti nei pressi del circolo "Le Fornaci", in via Sant'Alessio, alle Fornaci, è arrivata attorno alle 4. A farla una donna che abita vicino al locale. Sul posto è stata immediatamente inviata una pattuglia del Norm. I carabinieri, per sorprendere i ladri sul fatto, si sono avvicinati a sirene spente ed hanno lasciato l'auto dietro l'angolo, per poi avvicinarsi al circolo a piedi. Ed hanno potuto scorgere i due rom intenti a forzare (avevano un crick, uno scalpello e una torcia per farsi luce) la saracinesca della porta d'ingresso.  A quel punto sono usciti necessariamente allo scoperto, per bloccarli. Ma i due ladri li hanno scorti e sono saliti di corsa a bordo della loro auto. Come accennato, uno dei due militari, nel tentativo di bloccarli dopo aver loro intimato l'alt, è stato quasi investito, riuscendo a scansarsi grazie ai suoi pronti riflessi (le lesioni riportate ad un braccio sono state giudicate guaribili dai medici del pronto soccorso in dieci giorni).  I due carabinieri non hanno però perso tempo: tornati alla loro auto, si sono messi all'inseguimento dell'utilitaria dei due rom (una Saxo risultata intestata ad un cittadino cinese). L'auto dei due, dopo poche centinaia di metri, a causa della forte velocità, è uscita di strada, andando a sbattere contro un muro, in via Valiani. A quel punto i due sono saltati a terra e si sono rifugiati in un vicino condominio, nell'appartamento in cui abita Manuel Ametovich.  I due carabinieri li avevano comunque già riconosciuti, grazie anche a una foto trovata nel cellulare abbandonato all'interno dell'auto. Così, attesi i rinforzi, si sono diretti all'appartamento del giovane. E lì dentro hanno trovato i due a letto, sotto le coperte, che facevano finta di dormire, anche se erano ancora vestiti da capo a piedi. Sono stati arrestati e condotti in cella fino al processo, al termine del quale sono stati rimessi in libertà dal giudice.  I due rom erano già ben conosciuti ai militari dell'Arma. Alcuni mesi fa, al termine di un'indagine condotta dai carabinieri della Stazione di Casalguidi e del Norm, erano stati denunciati assieme ad altri 4 rom (tra cui un minorenne) in quanto ritenuti componenti di una banda specializzata nei furti in circoli e tabaccherie: 8 quelli addebitati loro, tra cui uno in una tabaccheria in cui avevano rubato decine di Gratta e vinci (quelli vincenti avevano poi cercato di incassarli in un altro esercizio pubblico). Di recente il minorenne della banda è stato arrestato dai carabinieri, che hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare emessa nei suoi confronti dal tribunale per i minorenni di Firenze su richiesta della procura avanzata proprio nell'ambito dell'indagine su tali furti.

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