Il Tirreno

Pistoia

Un secolo di storia e decenni di qualità nei piatti di Bischio

Marta Quilici
Silvano e la moglie Anna Rosa A destra l’esterno del locale immerso nella natura
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Silvano e la moglie Anna Rosa A destra l’esterno del locale immerso nella natura

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 PISTOIA. Maccheroni fatti in casa, pesce, buona pizza. Da Bischio, un secolo di storia per una cucina di ottima qualità. Il famoso locale di Torbecchia è gestito da un decennio da Anna Rosa Giacomelli e Silvano Bocchini, che hanno alle spalle molti anni di lavoro nella ristorazione in Italia e all'estero.  «Questo locale - racconta Silvano Bocchini - ha un secolo di vita. Inizialmente era una fiaschetteria, poi divenne un negozio di alimentari e una bottega dove la gente veniva a fare merenda. Negli anni '50, poi, la famiglia Meoni, cioè l'allora proprietaria, iniziò a trasformarlo in una trattoria, fino a che non è diventato un ristorante vero e proprio».  Da mettere subito in chiaro che non c'è alcun signor Bischìo. «Contrariamente a quello che molti pensano, Bischio non è il nome né il soprannome di qualcuno: né di un vecchio titolare, né tanto meno il mio. Fu solo il suggerimento estemporaneo di un muratore che tanti anni fa si stava occupando di una ristrutturazione del locale».  Silvano Bocchini e la moglie Anna Rosa hanno rilevato il locale dieci anni fa. «Lo abbiamo un po' trasformato - spiegano - adesso non ha più una connotazione da trattoria, ma è diventato un vero e proprio ristorante e anche pizzeria».  I titolari hanno una lunghissima esperienza alle spalle. «Io ho studiato alla scuola statale alberghiera - spiega Silvano - e dopo poco sono partito per l'estero, dove ho lavorato per 33 anni. Nel frattempo ho conosciuto mia moglie, l'ho sposata, ma poi siamo ripartiti subito per l'estero. Adesso sono 37 anni che lavoriamo insieme. Ho lavorato come maitre in grandi hotel, nei transatlantici della rotta Olanda-Canada, e anche sulle navi da crociera. Ho lavorato per 12 anni in Germania, per altri 10 in Svizzera e infine in Italia: a Firenze, in un grand hotel in Sardegna, a Cortina, Punta Ala, Ponza. Durante tutti questi anni abbiamo incontrato tantissime celebrità che frequentavano queste lussuose strutture. Mi ricordo in particolare Totò, a Lugano, che sprigionava risate al solo sguardo. E un aneddoto spassoso: Totò rimase sotto la doccia tutto insaponato nella sua camera di albergo perché era finita l'acqua. E poi la Vanoni, a Punta Ala, e tanti sportivi».  Da queste esperienze sono rimasti molti legami di affetto e simpatia con clienti stranieri: «Alcuni mi vengono ancora a trovare dall'estero».  Da Bischio la cucina è di alto livello: gnocchetti alla pescatora, carbonara di mare «quella vera!», spaghetti al nero di seppia, ma anche il risotto al piccione, carne e pesce alla brace e, come specialità francese, la zuppa gratinata alle cipolle. E ancora, i sughi con la selvaggina e i famosi maccheroni fatti a mano. Da giugno, inoltre, tutte le sera viene fatta anche la pizza (d'inverno solo il fine settimana), rigorosamente cotta in forno a legna.  «Facciamo le pizze tradizionali, ma anche alcune specialità particolari. In realtà ogni cliente la vuole a modo suo e quindi cerchiamo sempre di assecondare le varie esigenze».

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