Lutto
Trentun lavoratori appesi a un filo
Tiziana Gori
◗
Da sinistra: Tania Bartolomei Claudio Nencini, Alessio Menichetti, Ivano Bartolomei tutti lavoratori della Fil.Life presenti alla conferenza stampa La Fil.Life ha molto lavoro ma ora rischia di essere sfrattata
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Il contratto è scaduto a fine marzo, e la Filfashion, che ha ceduto in affitto un ramo di azienda alla Fil. Life, impresa di filati di San Pierino in Vincio, ne chiede la restituzione. Venerdì il legale rappresentante della Fil.Life ha ricevuto una lettera. Si intima di lasciare l'immobile. Ieri i 31 dipendenti hanno dato vita a un presìdio: «Rischiamo di restare senza lavoro da un giorno all'altro». Filctem Cgil, Femca Cisl e Uilta Uil hanno chiesto e ottenuto per lunedì 6 giugno un incontro dell'Unità di crisi provinciale alla presenza dell'assessore Paolo Magnanensi. «Siamo arrabbiati e delusi - commenta il direttore tecnico della Fil.Life Alessio Menichetti -. Da sei mesi il lavoro è in ripresa, abbiamo commesse sino a luglio e due linee su quattro programmate fino a novembre». Fil.Life, che fa parte del gruppo modenese Luca Maglierie, è subentrata nella gestione del ramo di azienda di San Pierino in Vincio il 1º aprile 2006. Filfashion è attualmente in fase di concordato, omologato il 12 settembre 2008. Appena saputo della scadenza del contratto d'affitto, Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato le due parti. «Nell'ultimo incontro - spiega Michele Gargini, della Filctem Cgil - Filfashion ha rinfacciato a Fil.Life il pagamento incompleto degli affitti dovuti, Fil.Life la condizione degli immobili. Ci lasciammo comunque in una situazione aperta di negoziato. Nei giorni successivi abbiamo saputo di una proposta formale di acquisizione da parte di Fil.Life, sia della parte immobiliare che dell'azienda, oltre ad una proposta transattiva del dovuto arretrato. Da un punto di vista sindacale una proposta di maggiore garanzia rispetto alla proroga dell'affitto prospettata dal responsabile del concordato». Una doccia gelata quindi la lettera inviata da Riccardo Fondi, legale rappresentante della Filfashion ad Alberto Lazzeretti, commercialista della Fil.Life, in cui si intima di lasciare l'immobile occupato abusivamente dopo la fine del contratto d'affitto. «Lavoro qui dal 1975 - commenta Claudio Nencini, Rsu Cgil -. Per noi è un colpo durissimo, la produzione era ripresa, e alla fine si era rivelata vincente la scelta di Fil.Life di puntare sul filato di qualità». «Ho 37 anni, due figli piccoli e lavoro qui da 10 anni - dice Tania Bartolomei, impiegata -. Siamo molto preoccupati. Per noi, nonostante già da due anni tra le due aziende ci fossero attriti seri, non era pensabile succedesse questo». In casi del genere, chi rischia di essere colpito due volte sono i lavoratori prossimi alla pensione. Come Ivano Bartolomei, 61 anni, un'esperienza di una vita nella filatura, alla Fil.Life tecnico addetto alla gestione delle lavorazioni interne. «Pensavamo ad un gioco delle parti. Non è così. Fa rabbia, perché adesso il lavoro c'è. Esportiamo tantissimo in Germania e Stati Uniti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
