Sicurezza
Pioggia di critiche al Copit in consiglio comunale
Approvato ordine del giorno dei gruppi di opposizione. La maggioranza si astiene
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PISTOIA. Il Copit deve cambiare rotta: l'attuale organizzazione delle corse del servizio urbano non rispetta i principi del Piano della mobilità varato dalla giunta Berti. Lo ha deciso il consiglio comunale ieri pomeriggio, approvando l'ordine del giorno presentato dai gruppi consiliari di minoranza. Al voto, Verdi Arcobaleno, Pdl, Lega Nord e Fli hanno ottenuto l'appoggio anche di Italia dei valori, del presidente del consiglio Marco Vettori (Comunisti per Pistoia) e dei consiglieri Borchi (Sinistra indipendente) e Mazzotta (indipendente di sinistra), incassando così un numero sufficiente di consensi a far passare il loro documento. I gruppi di maggioranza, Pd in testa, hanno scelto di astenersi. Anche Petruzzelli (Pdl) si è astenuto. L'ordine del giorno approvato ieri portava in realtà la data del 19 ottobre 2010 ed era stato scritto sull'onda delle proteste scatenatesi con la nuova organizzazione delle corse del servizio urbano, quella - per intendersi - caratterizzata dalle navette Micco che fanno la spola tra i due terminali della stazione e di piazza San Francesco. Il risultato è che le stesse navette più i bus della linea 3 passano 7/8 volte all'ora nella parte di centro cittadino vietata al traffico veicolare privato. «Contrariamente ai principi ispiratori del Pum» il centro ora è interessato «da un maggior numero di corse dei bus di attraversamento», secondo l'ordine del giorno. Il dibattito di ieri ha ovviamente toccato anche gli ultimi sviluppi, con i tagli alle linee in seguito alla riduzione dei fondi nazionali e regionali e i preventivati esuberi di personale. Un membro della Rsu del Copit ha anche parlato in consiglio. Molti interventi sono stati critici sulla gestione Del Santo all'azienda di trasporto (Fusari, Bartolomei). Mazzieri (Pd) ha garantito impegno contro il rischio licenziamenti ma ha sottolineato la necessità di «una decisa lotta agli sprechi».
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