Sicurezza
Ladri in azione alla Nerucci
Beatrice Faragli
◗
Sopra la scuola elementare Nerucci A lato una bidella mostra i danni provocati dai ladri Porte danneggiate e aule a soqquadro per un magro bottino
3 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. I primi ad accorgersi del furto sono stati i cuochi del servizio mensa. Alle sette e trenta di ieri mattina, pronti per una nuova settimana di lavoro, si son trovati davanti a una sfilza di porte forzate e di armadietti aperti. Un rientro amaro per la scuola elementare Nerucci. I ladri hanno passato al setaccio le quattordici aule del plesso di via Spontini raccattando un magro bottino: tre stereo, una macchina fotografica, una busta con dentro dieci euro e le poche monete rimaste - l'addetto era passato giovedì scorso a svuotare la cassetta - nel distributore automatico del caffè. Ancora la conta dei danni è in corso. La lista tuttavia non dovrebbe allungarsi di molto rispetto al primo inventario, fatto a caldo, del personale ata. All'interno della scuola nessun atto vandalico che farebbe pensare a una bravata da ragazzi. Anzi, la sensazione di insegnanti e bidelle è proprio quella di un furto in piena regola. I ladri sono entrati da uno dei due accessi principali della Nerucci, quello più coperto che dà sull'asilo nido comunale. E' bastato poco per aprirlo tant'è che, a prima occhiata, si fa persino fatica a scorgere le tracce della forzatura. Da lì sarebbero andati a colpo sicuro nella saletta delle maestre, a pochissimi metri dall'ingresso. E' qui infatti che sono custodite, in una ciotola di vetro, tutte le chiavi dell'istituto. Preso il mazzo giusto per aprire l'armadietto blindato al pian terreno, hanno rubato i tre stereo che erano sistemati all'interno. I ladri non hanno risparmiato neppure le sette aule del primo piano. Salite le scale infatti, hanno rovistato in tutti gli armadi. Uno sforzo che è valso la macchina fotografica digitale semi nuova trovata in III B. Neppure sfiorata invece la cassettina rossa della IV C, uno scrigno pieno di soldi raccolti per le adozioni a distanza. Forse per la fretta, forse per il buio, le insegnanti ieri mattina - con grande gioia e stupore - l'hanno ritrovata al proprio posto nonostante le ante dell'armadietto spalancate. Dalla scuola elementare Nerucci è partita subito la denuncia contro ignoti. Sul posto, per il sopralluogo, i carabinieri della Stazione di Montale. Non è ancora chiaro se i ladri abbiano agito nella notte tra sabato e domenica o in quella successiva. Intanto però dal plesso di via Spontini chiedono maggior sicurezza: «Siamo una scuola senza alcuna sorveglianza», dice l'insegnante Franca Manzoni. Ogni pochi mesi si registrano atti vandalici all'interno del giardino scolastico. L'orto educativo delle elementari è stato ripetutamente preso di mira: «Una volta hanno aperto l'acqua allagando tutto il pezzetto di terreno, un'altra hanno spostato le targhette scritte in braille per i non vedenti e così via», elenca la docente. Il personale ha ritrovato, abbandonata tra l'erba, persino una slot machine rubata. Insomma, dalla scuola invocano un controllo maggiore. Il sistema di videosorveglianza però, annunciato dal sindaco Scatragli a inizio mandato per alcune aree montalesi, ancora latita.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
