Il Tirreno

Pistoia

Il 18 giugno manifestazione a Roma. In arrivo in Toscana un osservatorio mirato

La Cisl vuol discutere i tagli

Michele Galardini
La segretaria della Cisl Patrizia Pellegatti A destra Sergio Bargiacchi
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La segretaria della Cisl Patrizia Pellegatti A destra Sergio Bargiacchi

Critica ai Comuni: non ci coinvolgono nelle scelte

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 PISTOIA. Aumentare la concertazione fra sindacato e amministrazioni comunali. Una richiesta lanciata dalla segretaria provinciale della Cisl, Patrizia Pellegatti, assieme al segretario Cisl pensionati Sergio Bargiacchi, nei confronti delle amministrazioni locali, restie - secondo la Cisl - ad aprire un tavolo di discussione sui loro bilanci preventivi.  «Abbiamo inviato 22 richieste ad altrettanti Comuni - ha detto la Pellegatti - per poter condividere le scelte di bilancio e abbiamo ricevuto una risposta solo da metà di esse. Ormai siamo passati dalla concertazione alla semplice informazione, per cui veniamo avvisati delle scelte di bilancio solo a cose già fatte».  La richiesta vola diritta agli uffici comunali e alla logica di bilancio che taglia solo sul sociale senza mai parlare dei costi della politica, ignorando una lunga serie di priorità che darebbero linfa al welfare locale.  «Chiediamo una concertazione globale per tutto il bilancio di previsione - afferma Biargiacchi - Chiaramente poi il Comune fa le sue scelte in autonomia, ma il dialogo non deve ridursi ad una questione puramente tecnica». In questo senso la Cisl è già munita di un osservatorio nazionale e a breve ne inaugurerà uno regionale per la Toscana. «Come possiamo render conto delle trattative se non conosciamo le risorse complessive messe sul tavolo?».  Di queste richieste si farà forte la Cisl pensionati il prossimo 18 giugno a Roma all'interno della manifestazione nazionale, dove accanto ai temi locali verranno discussi i problemi generali dei cittadini. Per la segretaria Pellegatti i punti si dovrà parlare di «una riforma del fisco che sposti l'incidenza fiscale dalle persone alle cose (come gli investimenti in borsa) e che dia più soldi ai lavoratori e ai pensionati; un sostegno maggiore alle politiche di welfare; un aumento della competitività aziendale con meno burocrazia e agevolazioni per giovani e donne». Infine verrà ribadita la necessità di una legge sull'autosufficienza, il cui fondo ad oggi è stato coperto solo in Toscana, anche se a breve termine. «I tagli lineari operati a livello nazionale su welfare e sanità hanno ridotto l'incidenza del welfare locale. L'Italia sta invecchiando e il carico fiscale non può più riversarsi solo sulle famiglie o sui pensionati. Il bilancio è negativo, visto che anche il ministro Sacconi ha espresso parere contrario sulla possibilità di ripristinare i fondi per la legge sull'autosufficienza».

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