Adesso il Ceq si occupa anche di yacht
Marta Quilici
◗
Giuseppe Gori nel laboratorio del Ceq Avviato il rapporto con uno dei più importanti cantieri navali
2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Al Ceq di Quarrata arrivano anche i cantieri navali. Ieri mattina il Centro di eccellenza e qualità che ha sede al Polo tecnologico ha ospitato una delle più grandi aziende di costruzioni di yacht in Italia. «Per motivi di riservatezza - spiega l'ingegner Giuseppe Gori che dirige i lavori del Ceq - non posso dire il nome dell'azienda, ma si tratta di un'impresa toscana tra le più grandi in Italia. L'azienda si è rivolta al nostro laboratorio per effettuare alcuni test, che hanno poi dato un risultato positivo, sulla sicurezza delle apparecchiature che servono ai lavoratori per pulire la nave. Si tratta di imbracature simili a quelle usate per pulire i grattaceli e che si vedono anche nei film, per intendersi. I lavoratori, per pulire lo yacht, infatti, si calano dall'alto, imbracati a una struttura ancorata a un binario che permette il movimento in orizzontale. Il nostro laboratorio doveva verificare la sicurezza di questa apparecchiatura. Per farlo, abbiamo progettato un test specifico, ideato per l'occasione con cui abbiamo sottoposto l'apparecchiatura a una forza di 15 volta maggiore al peso medio di un lavoratore. La prova è stata superata». Ma la collaborazione non finisce qui. «A breve - continua Gori - per la stessa impresa, ci occuperemmo di eseguire una prova sui materiali sigillanti utilizzati nella nave, usati ad esempio sui ponti esterni della nave, soggetti quindi sia al caldo che al freddo, all'acqua e all'usura». Nel 2010 oltre 50 imprese hanno usufruito del laboratorio del Ceq. Di queste, oltre l'85% sono piccole, medie e micro imprese. Oltre il 55% sono pistoiesi e oltre l'85% sono toscane, ma non mancano clienti da altre regioni e addirittura dall'estero. I settori sono diversificati: dalla moda all'arredo, dalla meccanica alle costruzioni, fino al settore alimentare e ai servizi. All'inizio dell'anno il laboratorio si è ingrandito con nuovi macchinari del valore di 350.000 euro, suddivisi tra la sede quarratina e quella di Monsummano. Il laboratorio è stato realizzato grazie alla collaborazione tra Servindustria e Camera di Commercio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
