Gioco
Viaggio in treno da Pistoia a Porretta tra dame, paesane e... re Vittorio Emanuele
Così nacque la Porrettana
Marta Quilici
Locomotiva del '37, vagoni degli anni 20 e carrozza del dopoguerra
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PORRETTA TERME. Gentiluomini, dame, paesane e persino povere fiammiferaie: era un treno diretto nel passato quello partito ieri mattina alle 9.30 dalla stazione di Pistoia. Locomotiva del 1937, vagoni degli anni Venti e una carrozza dell'immediato dopoguerra. Era il treno di "Binari d'Italia", iniziativa promossa da Provincia di Pistoia, Comuni di Sambuca e Pistoia, Arci provinciale, numerose Pro loco, alpini e gruppi folkloristici locali che, in occasione del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, hanno voluto festeggiare anche la nascita della ferrovia porrettana. Un modo per valorizzare un tratto di ferrovia, recentemente interessato da tagli e sostituzioni. Non sono mancate, infatti, alcune proteste: a Pracchia, è stato inscenato uno spettacolino in cui, tra una rima e uno stornello, si criticava la scelta di tagliare alcuni treni di quel tratto storico di ferrovia sostituendoli con gli autobus. Centinaia i partecipanti che hanno riempito i vagoni: tante famiglie e anche molti giovani, tra cui i ragazzi del Parlamento regionale degli studenti che prima della partenza hanno scoperto, alla stazione di Pistoia, una targa che ripercorre la storia della Porrettana. «Il tema del Parlamento di quest'anno - ha spiegato Marco Paoli, studente pistoiese del Prs - è la comunicazione, anche in seguito ai tagli ai mezzi pubblici che penalizzano molti studenti pendolari. Abbiamo dunque pensato che valorizzare il tratto della Porrettana potesse essere un contributo apprezzabile e utile». Il viaggio è stato animato da una decina di figuranti che hanno interpretato alcuni personaggi di fine Ottocento: dalle signore dell'alta borghesia alle fiammiferaie, fino ai gentiluomini di un tempo. Il gruppo si è anche esibito in più occasioni in danze popolari del secolo scorso. Erano presenti anche la presidente della Provincia Federica Fratoni e i consiglieri regionali Gianfranco Venturi e Caterina Bini. Dopo un quarto d'ora dalla partenza il treno si è fermato alla stazione di Piteccio dove la Pro loco locale ha accolto i partecipanti con una colazione a buffet fatta di pane e marmellate locali. Alle 10.30 all'annuncio di «Signori in carrozza» il treno è ripartito per fermarsi dopo poco a Pracchia. Ultima destinazione è stata Porretta in cui il convoglio storico pistoiese è stato raggiunto da un treno a vapore proveniente da Bologna. Dalla stazione è partito un corteo in costume che ha raggiunto il centro della cittadina dove era prevista una serie di comizi di personaggi storici: il rappresentante della "municipalità porrettana", il "marchese Montezemolo, prefetto di Bologna", l'ingegnere che realizzò la Porrettana Jean Luis Protche, fino ad arrivare a re Vittorio Emanuele: «Oggi è il 21 novembre 1863 e alla presenza del re si inaugura il tratto della strada ferrata Pistoia-Pracchia». La giornata è proseguita con un pranzo nel piazzale vicino alla stazione, accompagnato da continue danze popolari, spettacoli e canti folkloristici della montagna.
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