Sicurezza
Nessuna unificazione tra Cutigliano e Pian degli Ontani
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Il sindaco Ceccarelli (a destra) all’ultimo consiglio comunale3 MINUTI DI LETTURA
CUTIGLIANO. Le scuole primarie di Cutigliano e Pian degli Ontani non saranno unificate. La notizia è annunciata dal sindaco Carluccio Ceccarelli, in risposta all'interrogazione sugli effetti della revisione del sistema scolastico sui plessi montani presentata dal gruppo "Insieme oltre le parole", in consiglio comunale. Oggetto del dibattito è una questione "antica" e reiterata da anni, ma ora avvertita più forte che mai. I tagli all'istruzione si abbattono come una scure sulla già difficile situazione, dove i numeri decrescenti degli alunni toccano il minimo storico: 2,4,7,5,4 e 3,2,7,0,3 sono gli studenti che il prossimo anno popoleranno - si fa per dire - le classi di Cutigliano e Pian degli Ontani. Cifre talmente esigue che risulterebbero in 2 pluriclassi con 2 insegnanti e mezzo nel primo caso; e in una pluriclasse onnicomprensiva con un insegnante e mezzo nel secondo. La sconvolgente comunicazione sui numeri dell'organico è del 3 maggio. Un campanello d'allarme per docenti e genitori che, la scorsa settimana, si sono riuniti in assemblea con sindaco e dirigente scolastico per decidere sul da farsi. «Inizialmente ritenevo necessaria la chiusura di un plesso, poi mi sono ricreduta - spiega Maria Lucia Querques - unendo cifre così basse non si raggiungerebbero comunque numeri sufficienti ad evitare la pluriclasse e perderemmo forza nella battaglia per ottenere ore e docenti in più. Inoltre, entrambe le scuole funzionano bene, i ragazzi escono preparati e non vorrei sopprimere un punto d'eccellenza del nostro istituto comprensivo». Concorda il sindaco Ceccarelli. «Il mio è anche un motivo affettivo poiché ho frequentato le elementari a Pian degli Ontani e mi piangerebbe il cuore vedendole chiuse. Comunque, penso che l'unica battaglia utile sia per mantenere l'organico attuale su entrambi i plessi». Una decisione che scontenta i genitori cutiglianesi e le maestre presenti all'assemblea che, chiamate in causa, hanno parlato di «situazione didatticamente ingestibile». Divisi i genitori di Pian degli Ontani, con maggioranza che propende per lo status quo. La decisione sul mantenimento di due plessi viene ribadita in consiglio comunale. Ceccarelli legge una lettera indirizzata ad Oreste Giurlani - presidente di Uncem - in cui si chiedono deroghe sui numeri per due scuole d'eccellenza della Montagna, la cui chiusura rappresenterebbe «il venir meno di un servizio essenziale e un grave danno per la didattica». Marina Lauri (Insieme oltre le parole) rimprovera la giunta per il ritardo con cui si è affrontata la questione, ma concorda sul mantenimento dei plessi come «segno di vitalità del nostro comune» e sulla proposizione di un ordine del giorno per rafforzare la battaglia sull'organico. Voto che, tuttavia, non raggiunge l'unanimità. Mentre il consigliere di maggioranza Marzia Ceccarelli si dichiara favorevole a patto di fare «il bene dei ragazzi», il collega Valentini si astiene: «Mantenere aperte due scuole non è fare il bene della didattica. Unificandole, non importa dove, avremo fra tre anni 51 ragazzi, con buona probabilità di evitare le pluriclassi». Intanto, però, i due plessi rimangono e il sindaco lancia l'idea di un comitato dei genitori per rapportarsi più efficacemente coi vari livelli istituzionali.
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