Il Tirreno

Pistoia

La biancheria di lusso non teme crisi

Luca Giuntini
Andrea Sali con le sue stoffe. In alto, una dipendente dell’azienda Nella foto piccola, un ritratto del nonno Tamar Sali
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Andrea Sali con le sue stoffe. In alto, una dipendente dell’azienda Nella foto piccola, un ritratto del nonno Tamar Sali

Barbara Berlusconi e Flavio Briatore tra i clienti dei fratelli Sali

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 QUARRATA. Politici, imprenditori, re e regine, principi e principesse. Non sono i protagonisti di una versione moderna e aggiornata de "Le mille e una notte", ma alcuni dei clienti più prestigiosi che nel corso degli anni si sono rivolti alla Simand di Quarrata, la ditta di biancheria guidata dai fratelli Andrea e Simone Sali.  Tra i nomi più famosi arrivati fino a Quarrata per arredare la propria casa o la propria barca ci sono Barbara Berlusconi, Roberto Cavalli e Flavio Briatore. «Naturalmente si sono rivolti a noi tramite interlocutori, designer oppure architetti - racconta Andrea Sali - Per Briatore e Cavalli ad esempio abbiamo realizzato degli arredi per le loro barche, biancheria semplice, niente di eccessivo. Le lenzuola e le tovaglie che invece abbiamo realizzato per alcune principesse arabe erano di dimensioni enormi e piene di pizzi e trine».  Iniziata negli anni '50 dal padre Silvano e dal nonno Tamar che andavano a vendere la biancheria sulle spiagge liguri alle famiglie benestanti, adesso la Simand guidata dai fratelli Andrea e Simone Sali è una realtà apprezzata nel settore della biancheria in tutta Italia e in Europa, con negozi nelle più importanti città e luoghi di villeggiatura: da Milano a Napoli, da Saint-Tropez a Cannes, passando per Forte dei Marmi e Roma.  «Abbiamo scelto di non avere un negozio mono-marca e di concedere invece le nostre collezioni in esclusiva ai negozi più prestigiosi - spiega Andrea - Una scelta che si sta rivelando azzeccata perché il mono-marca non ha grande mercato né margini di sviluppo».  La filosofia della Simand dei fratelli Sali si sintetizza in pochi concetti: qualità dei tessuti, manodopera specializzata, cura dei dettagli, soddisfazione del cliente e realizzazione in tempi brevi. «Offriamo - spiega Andrea - un servizio di haute couture dalla A alla Z per soddisfare ogni esigenza. Si tratta di un percorso di progressiva specializzazione nella biancheria di alta qualità che abbiamo cominciato soprattutto a partire dal 2002-2003. Significa ricerca dei migliori tessuti, della migliore lavorazione, tutto rigorosamente made in Italy, nel rispetto della grande tradizione fiorentina del ricamo. A breve infatti lanceremo una nuova collezione, denominata "luxury collection", che avrà come simbolo Ponte Vecchio».  Altra svolta importante arriva nel 2004, grazie a una serie di investimenti che hanno permesso alla Simand non solo di passare indenne la crisi, ma addirittura di avvantaggiarsi sulla concorrenza facendo segnare un aumento del fatturato. «Gli investimenti fatti sette anni fa ci hanno permesso di anticipare gli effetti della crisi - spiega Andrea - È anche grazie a questo se nel periodo più duro, a cavallo tra il 2009 e il 2010, mentre tutti faticavano, noi invece abbiamo fatto registrare un aumento del fatturato di circa il 20%. Ce l'abbiamo fatta da soli, nonostante gli artigiani come noi siano massacrati dalle tasse. Le istituzioni dovrebbero aiutare di più le piccole e medie imprese, ad esempio agevolando la partecipazione alle fiere internazionali o, tramite le banche, offrire finanziamenti a fondo perduto per l'acquisto di macchinari».  Il cambio strutturale del 2004 ha coinciso con la scelta dell'azienda di differenziarsi dalla concorrenza, puntando sul lusso. «Non solo si sono rese necessarie macchine per lavorare tessuti più sensibili come la seta o il percalle, ma c'è stato anche un profondo cambio di mentalità. Puntare sul lusso inteso come alta qualità significa aggiornare continuamente il proprio catalogo e il proprio campionario, significa partecipare alle fiere internazionali per farsi conoscere, significa ricercare l'alta qualità in tutto quello che fai: dai tessuti ai ricami fino al confezionamento. È un po' come una piramide dove il lusso rappresenta il vertice: la salita è dura e quando sei arrivato in cima è altrettanto duro non scivolare giù».  

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