Il Tirreno

Pistoia

In auto contro un daino, ma niente risarcimento

Auto danneggiata dopo lo scontro con un cervo Incidenti del genere sono sempre più frequenti
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Auto danneggiata dopo lo scontro con un cervo Incidenti del genere sono sempre più frequenti

Dal luglio 2010 vigile del fuoco attende che gli paghino i danni subiti

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 PISTOIA. Tra due mesi sarà passato un anno esatto da quella sera di luglio in cui un malcapitato daino finì sul cofano della sua auto.  Dopo lo sconto - sulla strada tra Pracchia e Orsigna - l'animale riuscì a dileguarsi, ma sulla carrozzeria dell'auto rimasero danni per 2.200 euro. Iacopo Bei, 35 anni, di professione vigile del fuoco, richieste subito un risarcimento alla Provincia, rivolgendosi ad un avvocato. «Ma fino ad oggi - dice - non siamo approdati a nulla. La Provincia dice che la strada è di competenza comunale, il Comune che la fauna selvatica è di competenza provinciale e il risultato è che per ora i danni me li sono dovuti pagare da solo, a rate».  Bei non è nuovo a situazioni del genere. Tre anni fa un altro incidente, protagonista un ungulato, procurò dei danni alla sua auto. E anche allora fece richiesta di risarcimento danni, senza però ottenere alcuna soddisfazione.  Al di là del caso specifico, comunque, gli incidenti provocati da animali selvatici che invadono all'improvviso le strade sono sempre più frequenti. Che dipenda da mutamenti del loro habitat tradizionale, che siano spinti dalla fame o che semplicemente il numero degli animali stia crescendo, fatto sta che dai 35 incidenti del 2007 siamo arrivati ai 53 dello scorso anno e ai 12 dei primi quattro mesi e mezzo del 2011.  Numeri consistenti, che contribuiscono a spiegare come mai la Provincia non abbia un atteggiamento remissivo verso le richieste di risarcimento. «Ma nel mio caso - insiste Iacopo Bei - le ragioni ci sono tutte. Stavo guidando in modo prudente e rispettoso, quando all'improvviso ho sentito un grande colpo. Quando succedono cose di questo genere, non c'è modo di evitarlo. E mi è anche andata bene: fossi stato un motociclista, i danni sarebbero stati senz'altro più pesanti. Tra l'altro ho controllato: in quel tratto di strada i cartelli che segnalano la possibile presenza di animali non ci sono».  «Quello che più mi fa arrabbiare - conclude il vigile del fuoco - è che non siamo tutelati di fronte a questi avvenimenti, che pure succedono molto spesso. Gli enti locali ci lasciano soli, ma le tasse non si fanno scrupolo a chiedercele. E allora io il risarcimento lo voglio». F.Cl.

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