Il Tirreno

Pistoia

Chiuse 20 aziende in soli tre mesi

Marta Quilici
Operaio del mobile al lavoro. Sotto il sindacalista della Cgil Daniele Gioffredi
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Operaio del mobile al lavoro. Sotto il sindacalista della Cgil Daniele Gioffredi

Legno-arredamento in picchiata, male soprattutto il mobile tradizionale

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 QUARRATA. Venti aziende del legno-arredamento chiuse nei primi tre mesi del 2011. Il mobile continua la sua discesa e non riesce a scrollarsi di dosso quel tasso di crescita a segno meno che mantiene ormai da anni. E le ripercussioni su Quarrata, in termini occupazionali, si fanno sentire: al 30 settembre 2010, a Quarrata, gli iscritti allo stato di disoccupazione erano 2.814. In pratica, un quarratino su nove.  Parlano chiaro i dati della Camera di Commercio sull'andamento delle imprese in Provincia: il tasso di crescita dell'industria del legno (escluso l'arredamento) nei primi tre mesi 2011 è stato del -1,4, e raggiunge il -5,3% nel comparto piallatura e taglio del legno.  Sono state 6 in tutto le aziende chiuse in questi primi tre mesi e solo tre le nuove aperture.  Va male anche la fabbricazione di prodotti per carpenteria e legno per l'edilizia. con 121 aziende attive, 4 chiuse, 2 nuove iscritte e un tasso di crescita del -1,5%.  Stessa situazione per il settore della fabbricazione dei mobili, che ha raggiunto nei primi tre mesi dell'anno una flessione del -1,3. Sono 520 in tutto le aziende di questo settore registrate alla Camera di Commercio. Di queste, solo 428 sono quelle attive. E in appena tre mesi sono 14 le aziende del mobile chiuse, mentre le nuove aperture sono soltanto sette.  Va male soprattutto il comparto tradizionale, ossia la fabbricazione dei mobili classici, esclusi materassi, cucine, uffici e altri mobili. Il comparto tradizionale, infatti, che conta 129 aziende attive in provincia, ha visto una flessione del -1,8%.  Il mobile, dunque, continua a non decollare e questa per i quarratini non è purtroppo una novità.  Va meglio, invece, un altro settore produttivo radicato in città e cioè quello della biancheria per la casa. Questo comparto conta infatti sul territorio 185 aziende attive. In tre mesi ne sono chiuse tre, ma ne sono state aperte altre 5, con un tasso di crescita positivo (anche se non entusiasmante) dello 0,9.  Va ancora meglio la biancheria intima e lingerie che fa registrare un tasso di crescita del +1,9 con 46 aziende attive sul territorio.  La disparità tra il mondo del mobile, ancora in declino, e quello del tessile che invece sta avendo una momentanea ripresa di ordinativi, si riflette anche sui dati occupazionali forniti da Daniele Gioffredi, della segreteria della Cgil. Per il mobile, infatti, si contano 32mila ore in più di cassa integrazione attivate nei primi tre mesi del 2011, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Per il tessile, invece, il ricorso alla cig è in diminuzione rispetto all'anno scorso.  I lavoratori del mobile in cassa integrazione in deroga nei primi tre mesi 2011 erano 158, per un totale di 30 aziende che ne hanno fatto richiesta.  A fine 2010 la disoccupazione a Quarrata era aumentata del +7,9% rispetto all'anno precedente, molto più che a Montale (3,3%) e ad Agliana (6,4%). Lo stesso vale per le iscrizioni allo stato di mobilità, che se a Quarrata hanno subito un aumento del +5,6%, ad Agliana si conta un +2,9% e a Montale un -11,2%.

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