Il Tirreno

Pistoia

La dirigente Vannucchi si occuperà di studi e ricerche. Prolungati due incarichi a termine

Anagrafe senza più dirigente

Fabio Calamati
Una veduta dall’alto di Palazzo di Giano, sede del Comune
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Una veduta dall’alto di Palazzo di Giano, sede del Comune

L'assessore: tappa verso lo snellimento. Lega perplessa

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 PISTOIA. Novità di rilievo nell'organigramma degli uffici di Palazzo di Giano. Con una delibera approvata nel corso di una delle ultime giunte comunali, è stato in pratica decapitato il servizio gestioni demografiche del Comune, quello cioè che si occupa dell'anagrafe, della gestione dello stato civile, dei servizi elettorali, della toponomastica.  La dirigente del servizio, Maria Paola Vannucchi, si occuperà - fino alla scadenza del mandato del sindaco Berti - di studi e ricerche a supporto della direzione generale. In particolare, le è stato affidato l'incarico di studiare i regolamenti comunali nel loro insieme, per verificare l'opportunità di coordinamento, modifiche, tagli o integrazioni.  Il servizio gestioni demografiche viene invece fatto rientrare sotto la competenza di Chiara Pierotti, attuale responsabile del servizio segreteria e affari generali.  Quali le ragioni di una operazione del genere? Da tener conto che il "taglio" investe un settore particolarmente delicato dell'attività del Comune (si pensi solamente all'importanza dell'ufficio elettorale, tanto più a ridosso di un appuntamento referendario e a un anno dalle nuove elezioni amministrative) e una dirigente stimata come Maria Paola Vannucchi, da 11 anni a capo del suo servizio.  «L'operazione - spiega l'assessore al personale Alberto Niccolai - fa parte della più generale riorganizzazione del Comune che stiamo portando avanti. Uno dei nostri obiettivi è la riduzione del numero dei dirigenti, mediante l'accorpamento dei servizi e la responsabilizzazione delle "posizioni organizzative" (cioè i funzionari investiti di particolari responsabilità, ndr). In questo caso abbiamo scelto di accorpare gestioni demografiche e affari generali in un unico servizio che si occupi degli affari istituzionali. Un modello del genere si trova anche in altri Comuni, ad esempio a Siena ma non solo».  Niccolai conclude sottolineando che un meccanismo del genere potrebbe essere replicato anche per altri servizi della macchina comunale, riducendo così ulteriormente i dirigenti.  Sarà forse anche per questa prospettiva che le decisioni assunte dalla giunta del 26 scorso e sancite da un decreto del sindaco Berti dello stesso giorno stanno suscitando una vasta eco negli uffici di Palazzo di Giano. Emergono dubbi e perplessità sulle scelte, visto anche che - per il momento - il Comune non risparmierà nulla in quanto la dirigente Vannucchi, pur privata del "suo" servizio, rimarrà comunque a pieno titolo nell'organico, senza quindi produrre risparmi sul monte stipendi.  Di alcuni di questi dubbi si è fatta tramite la consigliera comunale della Lega Nord Daniela Simionato. «Se lo scopo della ristrutturazione fosse il risparmio - scrive - sarebbe buona cosa, purché però la stessa fosse fatta con criterio. Ma sembra proprio che lo scopo non sia questo... Perché trasferire un dirigente a un ufficio in cui non ce n'è bisogno, quando potrebbe essere utile in quello in cui già è o in un altro dove oggettivamente c'è più lavoro? Francamente sarebbe interessante capire che tipo di risparmio è e qual è la ratio che sta dietro a queste manovre».  Il decreto del sindaco del 26 scorso rimette anche in fila le scadenze degli incarichi dei 4 dirigenti (su 14 totali) con contratto a tempo determinato. I contratti di Francesco Bragagnolo (urbanistica e assetto del territorio) e Maria Stella Rasetti (attività culturali) sarebbero scaduti tra maggio e giugno e sono stati quindi prorogati fino all'espletamento dei concorsi che il Comune vuol bandire per assumere a tempo indeterminato tre nuovi dirigenti. Il terzo contratto è quello di Sabina Borgogni (sviluppo economico) che scade a fine novembre: qui niente prolungamento, quindi, perché per quella data l'assessorato al personale spera di aver concluso i concorsi.  Il quarto contratto a tempo determinato è quello di Maria Laura Contini (servizi sociali), il cui incarico è già sincronizzato con il mandato elettivo di Renzo Berti e quindi non aveva bisogno di prolungamenti.

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