Il Tirreno

Pistoia

Bloccato da una Volante a Firenze dopo che aveva lasciato una struttura di Scandicci

Sparo ferisce agente ed evaso

Posto di blocco della Polizia per il controllo del territorio
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Posto di blocco della Polizia per il controllo del territorio

Il colpo partito dalla pistola di Stefano Marrucci, pistoiese di 46 anni

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 PISTOIA. Un poliziotto e un ricercato sono rimasti feriti dall'esplosione di un colpo partito dalla pistola del malvivente durante una colluttazione. È successo ieri pomeriggio a Firenze, in via Madonna delle Querce. L'agente, è stato ferito all'avambraccio, il ricercato, Stefano Marrucci, pistoiese di 46 anni, ad una gamba. I testimoni parlano di un solo colpo sparato.  Marrucci si era allontanato da alcuni giorni da una struttura di Scandicci dove era ai domiciliari per rapina. Il malvivente è stato fermato da da una pattuglia della Squadra Mobile di Firenze che stava facendo controlli stradali a Le Cure ma al momento dell'arresto ha opposto resistenza. Il poliziotto ha cercato di estrarre la pistola ma anche il malvivente ha tirato fuori un'arma dal marsupio - uno scacciacani modificata con proiettili calibro 7.65 - e nella colluttazione che è seguito dall'arma di Marrucci è partito un colpo. Il proiettile ha ferito il poliziotto all'avambraccio e, di rimbalzo, lo stesso Marrucci alla gamba. Entrambi sono stati trasportati al pronto soccorso.  Indagini sono in corso per appurare se il colpo sia partito accidentalmente e se, come qualche testimone sostiene, i colpi sparati siano stati due. Anche l'altro agente della pattuglia, una donna, pur non essendo stato raggiunto dallo sparo, ha riportato lievi ferite, per le conseguenze di una colluttazione con l'evaso.  Marrucci è persona conosciuta alle forse dell'ordine fin dai primi anni '80 quando ebbe la prima denuncia. Da allora ha collezionatom una bella serie di reati: dalle rapine al tentato omicidio, al sequestro di persona e lesioni.  Nel 1998 evase dal carcere di Prato e si rifugiò in una villetta del Goraiolo presa in affitto da un'amica di Marrucci, una commessa di Ponte Buggianese. Doveva scontare una condanna a 20 anni per aver ucciso, nel 1987, Agostino Mirabella della cui ex moglie si era invaghito e con la quale era fuggito in Svizzera.  Il bandito venne rintracciato grazie alle intercettazioni telefoniche e la sera del 13 maggio la casa fu circondata dai carabinieri. Marrucci riuscì a fuggire nel bosco dopo aver ferito al torace uno dei militari, Graziano Maddalena (il proiettile passò ad un centimetro dal cuore) ma, anche lui ferito a un fianco, fu trovato a poche centinaia di metri e arrestato. Con sé aveva una pistola Browing calibro 9.21 con la matricola abrasa, mente nell'abitazione venne trovata un'altra arma.  Da qui la condanna a 14 anni per tentato omicidio. Condanna confermata proprio ieri dalla Cassazione.  «Probabilmente certo di dover eseguire la pena per entrambe le condanne - spiega la questura fiorentina - è evaso dalla Comunità».  Il capo della Polizia Antonio Manganelli attraverso il questore Francesco Zonno, «si è informato immediatamente sulle condizioni di salute dei due poliziotti, esprimendo loro la propria vicinanza e inviando parole di apprezzamento per la professionalità dimostrata nell'intervento». È quanto fa sapere in una nota la Polizia di Stato.

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