Gioco
Un mese di tempo per rivedere i treni
Porrettana, le Province di Pistoia e Bologna sollecitano la Regione
Saverio Melegari
◗
La ferrovia Porrettana 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Un mese di tempo per capire le decisioni che il tavolo tecnico organizzato dalla Regione Toscana intenderà prendere in merito alla rimodulazione del servizio sulla Porrettana. E' questa la scadenza che si sono date le commissioni numero 5 della Provincia di Pistoia e la 4 della Provincia di Bologna dopo l'incontro che si è tenuto due giorni fa nel capoluogo emiliano. Dopodichè, se i risultati non saranno soddisfacenti, i due consigli provinciali si adopereranno per siglare un documento nel quale si chiede la convocazione di un consiglio straordinario congiunto alla presenza dell'assessore toscano ai trasporti Luca Ceccobao, assieme al suo collega emiliano Alfredo Peri. Si tratta del primo appuntamento congiunto con al centro del dibattito i tagli che, dallo scorso mese di marzo, sono partiti sulla linea Porrettana. A questo incontro pubblico ha partecipato anche la presidente Federica Fratoni, la quale ha lanciato una ipotesi di rilancio della linea nei mesi più freddi dell'anno immettendo sui binari una sorta di "treno invernale" che, da Pistoia, consenta agli sciatori di salire in montagna fermandosi a Pracchia e poi proseguire per Abetone tramite il trasporto con autobus. «Si è trattato di un dibattito intenso - racconta Claudia Vicinelli, Pd, uno dei membri della 5º commissione della Provincia di Pistoia - e molto partecipato da entrambe le amministrazioni. Tutti gli schieramenti hanno convenuto che bisogna salvaguardare tutte quei cittadini che si sono sentiti fortemente penalizzati dalla riduzione del numero dei treni attuata qualche mese fa». Le due commissioni, a questo punto, si sono date trenta giorni di tempo per capire quello che potrà venire fuori dal tavolo tecnico che è stato aperto in Regione Toscana per capire i reali problemi della Porrettana e, soltanto dopo, si deciderà il da farsi: adeguarsi alle decisioni che verranno prese a Firenze oppure dare il via ad una mozione votata all'unanimità dai consigli provinciali di Pistoia e Bologna per chiedere chiarimenti a Ceccobao.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
