Il Tirreno

Pistoia

No alle slot machine nei circoli

Eleonora Ferri
Slot machine: un accordo per metterle al bando dai circoli
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Slot machine: un accordo per metterle al bando dai circoli

Accordo Arci-coop sociali: è il primo in Toscana

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 PISTOIA. Le slot machine saranno progressivamente eliminate dai circoli Arci. Al loro posto, alternative culturali, ricreative e azioni concrete per migliorare la qualità della vita. Questo l'accordo firmato da Arci e consorzio Co&so, che riunisce le coop sociali in provincia.

L'industria delle slot machine e del gioco d'azzardo può essere considerata ad oggi la terza industria italiana dopo Fiat e Eni per introiti e giro d'affari, con circa 400.000 macchinette sparse per tutta la penisola. Una piaga sempre più spesso porta alla rovina di persone e famiglie.

Dalle "macchinette infernali" non sono esenti nemmeno i circoli Arci e le Case del popolo del territorio pistoiese, che ne possono ricavare circa 50.000 euro l'anno di introiti.  Logico, allora, che il patto per lo sviluppo solidale stipulato fra il Comitato provinciale Arci e il consorzio Co&so prenda di petto il problema, non solo proponendo di sostituire gradualmente il gioco d'azzardo (legale o illegale) con servizi e attività per i cittadini, ma anche di incrementare il legame tra coop sociali e comunità. Il protocollo d'intesa è stato firmato ieri dal presidente del comitato territoriale dell'Arci di Pistoia Federico Tasselli e da Moreno Sepiacci presidente di Co&so.

Oltre al capitolo sulle slot, ci sono altri punti importanti. Come la previsione di mettere in vendita e quindi usufruire, nei vari circoli Arci della provincia, dei prodotti provenienti dai terreni confiscati alle mafie, provenienti dall'azienda agricola della cooperativa sociale Lavoro e Non Solo di Corleone, ricordando che di beni confiscati ce ne sono 52 in Toscana, di cui 8 nella provincia di Pistoia.  Ma la questione della lotta alle terribili macchinette è senza dubbio centrale. «Gli introiti dati dalle attività sostitutive all'interno dei singoli circoli - spiega Federico Tasselli - potranno raggiungere solo in parte quelli delle slot.

Questa non vuole essere una caccia alle streghe, perché spesso senza questi introiti i circoli rischierebbero la chiusura, il nostro proposito è dare delle risposte concrete e sostenibili, con risorse finanziarie».  «Questo è il primo protocollo in Toscana - aggiunge Maurizio Pascucci - che vede una collaborazione fra Arci, 115 circoli e case del popolo e 11 cooperative di Co&so. Il primo aspetto di questo accordo è far uscire le slot machine da questi luoghi, perchè non solo creano dipendenza ma fanno anche saltare gli equilibri economici».  «Uno degli obiettivi è anche quello di ricreare una rete sociale che in questa fase storica italiana è importante, con la collaborazione delle cooperative sociali che operano a contatto con le persone» spiega infine il presidente di Co&so Moreno Sepiacci.

Infine Marco Cortesi responsabile Legalità antimafia di Arci Pistoia afferma che «l'atteggiamento delle amministrazioni comunali spesso non aiuta, mentre invece potrebbero costituire un grosso limite a questo problema».

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