Il dolore
Crescono le imprese in rosa
Luca Giuntini
Sono oltre 6.600: quasi una su quattro
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PISTOIA. Cresce in maniera leggera ma costante il numero di imprese al femminile nella provincia. Le donne al comando delle aziende sono sempre di più, hanno tra i 30 e i 49 anni e guidano per la maggior parte imprese commerciali. Questo l'identikit delle quote rosa nella provincia, fotografato al 31 dicembre scorso, che si ricava dallo studio presentato dalla Camera di commercio: le imprese al femminile registrate sono 7.555, di queste quelle attive sono 6.646 e costituiscono il 22,5% del totale delle aziende presenti nel territorio provinciale. Dal 2005 al 2010 il numero di imprese femminili attive è aumentato in maniera leggera ma costante (erano 6.475 sei anni fa), facendo registrare un decremento solo tra il 2007 e il 2008. Il 2010 invece è stato un anno di crescita per l'imprenditoria femminile: le imprese registrate sono aumentate di 110 unità (+1,5%) e quelle attive hanno fatto segnare un + 0,4%. Un dato che potrebbe sembrare di poca importanza, ma che al contrario conferma come le donne si siano fatte valere più dei maschi nel corso del 2010: nelle aziende a maggioranza maschile infatti il tasso di crescita sulle imprese registrate è stato pari allo 0,4%, mentre il confronto 2009/2010 sul numero delle imprese attive è negativo (-0,3%). Le donne si dimostrano molto capaci nel settore del commercio, del manifatturiero e dell'agricoltura. È in questi tre comparti infatti che si concentra la maggior parte delle imprese al femminile: 1.993 imprese nel commercio (pari al 29,1% del totale), 910 nelle attività manifatturiere e 862 in agricoltura, pésca e nella coltivazione dei boschi. Aspetto ancora più importante è quello del "peso" che le donne rivestono all'interno delle aziende: 5.752 imprese sulle 6.646 presenti, ovvero l'86,5%, è a conduzione femminile "esclusiva", ovvero la donna è titolare della ditta individuale oppure controlla la totalità delle cariche e delle quote societarie. Per promuovere lo sviluppo dell'imprenditoria femminile, all'interno della Camera di commercio, nel 2000 è nato un comitato apposito, presieduto da Maria Rita Mustacchio, e composto da altre 14 donne in rappresentanza delle diverse sigle sindacali e associazioni confederate. «Uno dei temi fondamentali quando si parla di imprenditoria al femminile è la conciliazione tra famiglia e lavoro - afferma Valeria Del Pizzo - Da parte delle istituzioni servono maggiori aiuti alla famiglia: ad esempio sugli asili nido, spesso con tariffe troppo alte o con posti insufficienti alla domanda. Ma servono anche dei meccanismi incentivanti che, non necessariamente riguardino direttamente la donna: penso ad esempio al congedo paterno».
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