Il Tirreno

Pistoia

Replica a Simionato (Lega Nord)

«Nessun compenso da quelle dieci società»

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 PISTOIA. «I fatti dimostrano che non c'è alcun sperpero di denaro, né alcun desiderio di spartirsi le poltrone: i membri che siedono nei consigli d'amministrazione delle società collegate o partecipate dal Copit non percepiscono nemmeno un euro».  Il presidente dell'azienda pistoiese dei trasporti Luciano Del Santo risponde così alla lettera che il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale Daniela Simionato ha inviato alla stampa per mettere in luce il lungo elenco di partecipazioni aziendali, 10 in tutto, che compongono la "galassia" Copit. «Vi sembra normale che un'azienda di trasporto pubblico locale controlli, partecipi o sia collegata a dieci diverse società se non nell'ottica del poltronificio e del concetto che le responsabilità sono sempre di qualcun altro?» si domandava Simionato.  Tra le società della "galassia" Copit ci sono certamente casi particolari. La Ferrovia Alto Pistoiese ad esempio, una società costituitasi per costruire la mai realizzata linea ferroviaria Pracchia-Abetone, società in liquidazione da 10 anni di cui Copit controlla il 99,7% del capitale sociale, ovvero 18.720 euro. «La liquidazione non è ancora conclusa perché due immobili a Pracchia, tra l'altro di basso valore, sono finiti in comproprietà con il demanio a causa di alcuni vincoli - spiega Del Santo - l'intenzione del Copit è quella di vendere quanto prima l'immobile che ci appartiene, ricavandone quanto possibile». L.G.

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