Sicurezza
La corsa per Careggi è stata cancellata
Marta Quilici
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Un autobus extraurbano del Copit Sotto lassessore Paola Milanesi Gravissimi disagi per gli studenti di cinque facoltà e per i dipendenti della Nuova Pignone
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QUARRATA. Da Quarrata non si va più a Careggi: cancellate tutte le corse che portavano all'ospedale fiorentino. Per gli studenti universitari, per gli utenti dell'ospedale, per gli operai della Pignone è caos. Unica soluzione, per chi deve andare avanti e indietro tutti i giorni, è scendere alla stazione di Santa Maria Novella, aspettare qualche minuto se va bene, e prendere la coincidenza dell'Ataf che porta verso viale Morgagni e Careggi. Il tutto, dovendo pagare persino 11 euro in più per l'abbonamento. È stato questo uno dei temi affrontati mercoledì sera all'assemblea indetta al Parco Verde dal Pd di Olmi sul problema dei trasporti. Presenti, l'assessore provinciale ai trasporti Carlo Cardelli, quello comunale Paola Milaneschi e un buon numero di persone infuriate per le modifiche. A spiegare i disagi è Annalisa Tonini, studentessa universitaria alla facoltà di medicina di Firenze: «Sono stati soppressi tutti gli autobus che vanno da Quarrata fino a Careggi - spiega -:. adesso si fermano tutti alla stazione centrale. Questo significa che gli studenti universitari che frequentano tutte le facoltà di Careggi e viale Morgagni (medicina, farmacia, biologia, ingegneria, matematica e altre) e tutti quelli che frequentano le facoltà di Novoli (giurisprudenza, scienze politiche, economia) non hanno più un autobus che li porta all'università». Per andare da Quarrata a Firenze, l'unica possibilità è prendere l'autobus. Per il treno, infatti, o ci si allontana di 15 chilometri e si va a prenderlo a Pistoia, oppure si va alla stazione di Agliana-Montale, ma gli autobus che la collegano sono scarsi. «L'unica soluzione - spiega Annalisa - ora è quella di scendere alla stazione di Santa Maria Novella e aspettare la coincidenza dell'Ataf che ci porta a Careggi. Come se non bastasse c'è anche da cambiare l'abbonamento che sale così da 61 a 72 euro al mese. Si tratta dell'abbonamento Pegaso che integra autobus e treno: a volte, infatti, al ritorno, non essendoci l'autobus, vado a piedi fino alla stazione di Rifredi e torno a Pistoia in treno, per poi prendere l'autobus per Quarrata. Adesso che c'è da prendere anche la coincidenza dell'Ataf, però, nell'abbonamento dev'essere inclusa anche la corsa urbana di Firenze». Nella condizione di Annalisa non ci sono solo gli studenti. Lo stesso discorso vale per gli operai della Pignone che da Quarrata, o anche da Poggio a Caiano e Seano prendevano lo stesso bus che li portava nei pressi dell'azienda. In più, con il riordino delle corse, gli autobus blu che portavano a Firenze hanno lasciato il posto a quelli di color arancione. Su questo punto si era speso anche l'assessore Milaneschi che ha ribadito la necessità di ripristinare il servizio con gli autobus blu, più consoni al servizio extraurbano. «Altro problema - spiega Patrizio Mearelli - è il collegamento con Agliana (tagliato di pomeriggio). Per entrambi si potrebbe ipotizzare un parcheggio scambiatore a Olmi». «Buona idea - secondo la Milaneschi - non c'è un piazzale idoneo». Il Comune anche quest'anno ha riconfermata la stessa cifra destinata al trasporto pubblico: «Noi paghiamo per intero - spiega la Milaneschi - la corsa che collega Tizzana e il proseguimento che collega I Ronchi. Diamo inoltre una quota annuale, come tutti gli altri Comuni, in proporzione al numero della popolazione: oltre 30 mila euro all'anno in tutto confermati anche nel 2011. I tagli sono stati a livello ministeriale. La Regione ha sopperito, ma in parte le corse sono state ridotte».
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