Attenzione
Col trincetto terrorizzano i clienti
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Lingresso della banca dove i militari annotano le testimonianze Due banditi con la bandana sul volto si fanno consegnare 6.000 euro
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CASALGUIDI. Bandana viola sul viso e trincetto alla mano per una rapina lampo alla Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia di piazza Gramsci. Ieri due uomini - accento meridionale a detta di alcuni clienti, cadenza albanese secondo la cassiera - si sono intrufolati nella banca del centro casalino per un colpo da 6mila euro. Tutto si è consumato nel giro di pochi secondi, intorno alle 9 e mezzo della mattina. «E' stato un attimo» racconta una testimone, ancora sotto shock, a pochi minuti dal fatto. «Prima - continua un'altra cliente, anche lei coinvolta in una mattinata da dimenticare - è entrato solo uno dei due uomini. Aveva il volto semi-coperto. Appena oltrepassata la porta scorrevole ha minacciato la cassiera. "Apri, apri" le ha urlato. Aveva un trincetto in mano e, dalle poche parole che ha detto, sembrava di origini meridionali. Voleva che aprisse all'altro rapinatore, anche lui con una cadenza del sud». Una volta dentro i due hanno preso d'assalto lo sportello. L'unica impiegata presente durante il colpo non ha potuto far altro che consegnare tutte le banconote a disposizione. La cassaforte dell'istituto però non è stata neppure sfiorata. Il fortino infatti - dotato di un meccanismo a tempo - richiede almeno cinque minuti per essere aperto. Troppi per i rapinatori. «Non ci siamo resi conto quasi di niente, tutto si è consumato velocemente» dice un testimone. Il primo uomo entrato in banca ha scavalcato il bancone e ha raccolto tutti i soldi che s'è trovato sott'occhio. A quel punto ancora una minaccia, l'ultima, per farsi sbloccare la porta e uscire. I due sono scomparsi nel nulla, probabilmente imboccando via Pontassio a cinquanta metri dalla piazza casalina. Nessuno tra i negozianti del centro si è accorto di niente. Il mezzo usato dai rapinatori per la fuga però, probabilmente rubato, è di quelli che si fanno notare: un motore a tre ruote, due pneumatici davanti e uno dietro. Ad assistere alla rapina, seduti in attesa del proprio turno, cinque persone della zona e, in piedi, di fronte allo sportello, un'altra cliente della Cassa di risparmio. I testimoni sono stati subito ascoltati dai carabinieri. Una pattuglia infatti è arrivata sul posto a pochi minuti dalla rapina, allertata dal personale della banca. Tutti e due in jeans e uno calvo: questa la descrizione emersa dalle testimonianze raccolte dai militari. Non è la prima volta che il centro di Casalguidi entra nel mirino dei ladri. Oltre alla Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia infatti, già colpita negli anni passati, qualche mese fa i rapinatori hanno fatto visita anche alla Banca Toscana, sempre in piazza Gramsci. «In quella stessa mattinata - ricorda una negoziante del centro - sono passati prima di qui e poi dal Credito cooperativo di Vignole, a Cantagrillo». B.F.
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