Il Tirreno

Pistoia

Tre camere e cinque apparecchiature per i trattamenti terapeutici

Nuovo centro per l'aferesi

L’équipe del nuovo centro per l’aferesi terapeutica all’ospedale del Ceppo
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L’équipe del nuovo centro per l’aferesi terapeutica all’ospedale del Ceppo

Ospedale all'avanguardia per la depurazione del sangue

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 PISTOIA. Nuovo centro per l'aferesi terapeutica all'ospedale di Pistoia: nel padiglione del blocco operatorio, tre postazioni operative e cinque apparecchiature per offrire ai pazienti in trattamento più comfort e privacy.  L'unità operativa di Immunoematologia, diretta dalla dottoressa Adriana Tognaccini, ha attivato questo centro, di cui è referente la dottoressa Giovanna D'Alessandri, dedicato all'aferesi terapeutica, un'attività di grande rilievo per l'Asl pistoiese che negli ultimi anni ha visto un incremento esponenziale di questi trattamenti.  L'aferesi terapeutica è una tecnica di depurazione extracorporea del sangue. Si tratta di una procedura che viene eseguita in pochissimi ospedali e con sofisticate apparecchiature (separatori cellulari) di diversa tipologia che, con specifici dispositivi, rimuovono uno o più componenti del sangue coinvolti nel determinare specifiche malattie. In pratica viene prelevato dal paziente il sangue intero e poi separato in una macchina, che si chiama appunto separatore cellulare: il plasma viene rimosso e sostituito, oppure trattato per la rimozione della sostanza tossica e poi restituito al paziente. Con questa terapia vengono curate importanti patologie croniche ma anche eventi acuti.  Il trasferimento dell'attività dal Centro trasfusionale ai nuovi locali si è reso necessario per poter offrire ai pazienti un servizio migliore anche dal punto di vista del comfort e per rendere possibile l'attuale mole di attività: dai 34 trattamenti del 1999 si è passati agli oltre 450 dello scorso anno, difficilmente gestibili nei locali utilizzati fino ad oggi (da tener presente che ogni procedura ha una durata complessiva di circa 5 ore, di cui un'ora e mezza necessarie per il montaggio e smontaggio di ogni separatore).  Ora i pazienti hanno a disposizione tre camere, con altrettante postazioni operative e godono di una maggiore privacy.  «La maggior parte dei pazienti che sono in trattamento al momento attuale sono affetti da dislipidemia - spiega la dottoressa Tognaccini - Infatti il nostro centro è, dopo quello del Cnr di Pisa, quello che tratta il maggior numero di pazienti con Ldl aferesi, trattamento specifico per questa malattia. Tant'è vero che curiamo anche pazienti provenienti da altre aziende sanitarie».  L'unità operativa Immunoematologia è stata anche una delle prime in ambito regionale ad avviare l'attività di Ldl aferesi ed oggi vanta una lunga esperienza, insieme alla disponibilità delle apparecchiature (in totale cinque) e alla preparazione professionale specifica del personale in questo settore.  Recentemente il centro ha partecipato, insieme alla sezione di aferesi del centro trasfusionale della Asl Reggio Emilia, ad uno studio comparativo sulla sordità improvvisa per la realizzazione di protocolli condivisi tra centri.

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