La protesta
Il Sunia: «Gli affitti a nero non emergono con la nuova legge»
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PISTOIA. «Se gli obiettivi della cedolare secca erano quelli del risparmio fiscali per i proprietari e l'emersione degli affiti in nero, la legge sta fallendo». Lo sostiene Davide Innocenti, presidente del Sunia, il sindacato degli inquilini vicino alla Cgil. Il 7 giugno scade la possibilità per i proprietari che hanno stipulato contratti non regolari, di mettersi in regola alle Agenzie del territorio. Finora in pochi lo hanno fatto e, in altre realtà come Firenze, il Sunia annuncia una raffica di denunce per i proprietari. Difficilmente sarà così anche a Pistoia. «Il nero non emergerà facilmente - dice Innocenti - perché l'unico caso in cui la normativa sulla cedolare secca ha effetto è quello di contratti stipulati, ma non registrati. In realtà vi sono molte altre forme, come i comodati gratuiti, oppure i contratti che denunciano una cifra e ne applicano una superiore». C'è poi l'altro aspetto: il limite di reddito sopra il quale conviene passare al contratto d'affitto con la nuova legge. «L'effetto positivo per i proprietari, con vantaggi fiscali, scatta dai 28mila euro in su. La realtà pistoiese dimostra come vi siano tanti piccoli proprietari di case, magari pensionati, che sono sotto quella cifra. Da noi è venuto solo un proprietario a informarsi per cambiare il contratto». F.A.
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