Sicurezza
Entro luglio le decisioni sui tagli
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Carla Strufaldi Sopra, Berti e ScarafuggiPrima riunione per il tavolo congiunto tra sindaci e Asl
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PISTOIA. Si sono riuniti per la prima volta ieri all'ora di pranzo. Hanno tempo fino a luglio per far quadrare i conti 2011 dell'Asl decidendo il minimo necessario di tagli ai servizi sanitari. Vale a dire come risparmiare poco meno di 15 milioni senza creare troppi problemi ai cittadini. Quasi una "Mission impossible" quella in cui si sono ficcati ieri i cinque sindaci che fanno parte del tavolo tecnico politico creato insieme all'Asl per ragionare insieme dei tagli alla sanità. Insieme al padrone di casa Renzo Berti, che è anche presidente della conferenza dei sindaci dell'Asl 3, c'erano i primi cittadini di Montecatini e Ponte Buggianese in rappresentanza della Valdinievole, Carla Strufaldi di San Marcello per la montagna e Sabrina Sergio Gori di Quarrata per la piana. Allo stesso tavolo il direttore generale dell'Asl Alessandro Scarafuggi e il direttore sanitario Silvia Briani. Il tema è ben noto, si tratta di decidere dove e come l'Asl dovrà tagliare per arrivare a quei quasi 15 milioni di euro di risparmi che la Regione ha chiesto di raggiungere quest'anno. Il direttore generale una proposta l'aveva già elaborata e presentata in aprile ai sindaci. Era la proposta con i tagli alla pediatria dell'ospedale di Pescia, alla chirurgia di San Marcello, all'anatomia patologica del Ceppo. Provvedimenti sui quali - soprattutto per i primi due casi - ci sono state vere e proprie sollevazioni in sede locale. Anche per questo i sindaci hanno chiesto - e ottenuto - di essere coinvolti in prima persona in provvedimenti che possono cambiare notevolmente la qualità della vita dei loro cittadini. «L'incontro - confessa Renzo Berti al termine - è stato di insediamento. Il clima mi è sembrato positivo. Ho proposto un metodo di lavoro che mi sembra sia stato condiviso. Ho suggerito cioè di guardare al complesso della situazione, valutando in quest'ottica le singole scelte, mettendo quindi da parte le logiche territoriali e cercando di arrivare soprattutto al miglior servizio possibile per i cittadini». Progetto facile ad enunciarsi ma difficile da realizzare, viste le reazioni molto vivaci di queste settimane. Reazioni di cittadini ma anche di professionisti della sanità, che dai tagli inevitabilmente verrebbero coinvolti. «Bisogna capire - continua Berti - che non ci possono essere zone intangibili, ma che tutto può essere rimesso in discussione se il risultato finale è un servizio migliore per i nostri cittadini». L'entità della manovra è più o meno quella di cui si parla da settimane, cioé 15 milioni di euro? «In realtà qualcosa meno - risponde Berti - perché la Regione ha accolto le nostre osservazioni sul basso livello del finanziamento storico alla nostra Asl e ha cominciato a introdurre correttivi. Ma non si tratta di grandi somme». I sindaci e i dirigenti Asl hanno già fissato una serie di incontri del tavolo, ma il comandamento è fare presto. La speranza è di chiudere entro luglio, anche perché l'Asl ha bisogno di indicazioni definitive sul suo bilancio.
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