Autofficina abusiva sequestrata dalla Polizia stradale
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PISTOIA. Un'autofficina come tutte le altre, con attrezzature per decine di migliaia di euro, tra cui ben quattro ponteggi pneumatici, banchi e carrelli da lavoro. Con un unico particolare: era completamente abusiva e priva di qualsiasi requisito amministrativo e di sicurezza.
Questa era la condizione in cui operava l'autofficina, scoperta - a due passi da viale Adua - dalla squadra di polizia giudiziaria della sezione della Polizia stradale di Pistoia. L'attività era gestita da un giovane cittadino albanese - pare assieme ad altri membri della sua famiglia - che vantava numerosi clienti, non solo suoi connazionali ma anche italiani, tutti attratti dai favorevoli prezzi praticati.
Non avendo insegne esterne e non potendo, per ovvi motivi, fare altre forme di pubblicità, il 26enne albanese reclamizzava la sua attività low cost sia con il passaparola che disseminando la città di biglietti da visita, con numeri di telefono e tipo di lavorazioni offerte.
Questa era la condizione in cui operava l'autofficina, scoperta - a due passi da viale Adua - dalla squadra di polizia giudiziaria della sezione della Polizia stradale di Pistoia. L'attività era gestita da un giovane cittadino albanese - pare assieme ad altri membri della sua famiglia - che vantava numerosi clienti, non solo suoi connazionali ma anche italiani, tutti attratti dai favorevoli prezzi praticati.
Non avendo insegne esterne e non potendo, per ovvi motivi, fare altre forme di pubblicità, il 26enne albanese reclamizzava la sua attività low cost sia con il passaparola che disseminando la città di biglietti da visita, con numeri di telefono e tipo di lavorazioni offerte.
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