Attenzione
Alle Querci profumo di Messico e piatti della nonna
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Lo staff al completo delle Querci e il forno a legna con cottura a lievito naturale 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Un posto dove cenare in famiglia, passare qualche ora in semplicità con il profumo di arrosti come nelle case delle nonne. È la trattoria pizzeria Le Querci che da poco tempo ha cambiato gestione. Il titolare è Leonardo Pignone. Dopo una lunga esperienza nella ristorazione e nell'ospitalità, Pignone ha voluto dar vita a un luogo dall'atmosfera familiare. «Dopo anni di vita notturna, gestendo locali che rimanevano aperti fino a tardi - spiega Leonardo - ho deciso di ritrovare per un attimo un po' di tranquillità. Quando sono venuto per la prima volta a Le Querci, mi sono subito innamorato. Questo è un posto quasi di altri tempi, in cui si può davvero riassaporare la genuinità dello stare insieme». La nuova gestione di Pignone ha aperto a Le Querci il primo dicembre del 2010, appena sei mesi fa. «Io gestisco a Prato anche un altro locale insieme alla mia preziosa collaboratrice Annalisa Bonacchi. Si chiama Le Barrique ed è un wine bar che teniamo aperto da otto anni. È ormai un locale consolidato nel pratese e piuttosto frequentato. Questo, invece, è tutta un'altra cosa». A Le Querci la nuova gestione ha cercato di imprimere un po' di vitalità, senza però snaturare la sua caratteristica di locale per famiglie. «Abbiamo ridipinto tutte le pareti e lo abbiamo arredato di tutti i colori. Abbiamo scelto i colori caldi, vivaci, inspirati al Messico e a Frida Kahlo, la famosa pittrice che si dipingeva sempre molto brutta, ma che ha condotto una vita pazza a anche piuttosto misteriosa». E aggiunge: «L'idea è quella di portare in questo locale un po' di giovani, ma senza stravolgerlo completamente. Questo posto deve rimanere un locale in cui si mangia un piatto di pasta come se venisse preparato dalla mamma o dalla nonna. Un locale "easy", per dirlo in termini moderni, in cui in un primo, di pasta ce n'è 100 grammi e non 50! Il mio sogno -aggiunge- è che con il tempo i clienti ci chiamassero per nome». La cucina de Le Querci è semplice e genuina: «Facciamo - spiega Leonardo - il coniglio alla Vernaccia, le pappardelle sull'anatra, il girello al Chianti. Le verdure sono sempre di stagione: in questo periodo, ad esempio, usiamo molto gli asparagi. La nostra è un po' come la cucina della nonna sia per i sapori che per la quantità!». Il ristorante è aperto anche a pranzo soprattutto per i piatti a menù fisso per chi lavora. La sera a Le Querci si mangia anche la pizza che è preparata con il classico impasto sottile "alla toscana", con la possibilità, però, di farla più alta, alla napoletana. «Il nostro pizzaiolo - continua Leonardo - non usa il lievito artificiale, ma il lievito madre e la cuoce nel forno a legna; questo rende la pizza più digeribile». Sul menù, scritto su una simpatica tavoletta di legno, sono riportate molte pizze diverse. Oltre a quelle classiche e al pane arabo, ce ne sono anche di originali come la Contadina, con gorgonzola, pere e noci, la Zia, con patate, lardo e rosmarino, o gorgonzola e mele. Si fa anche pizza da asporto. M.Q.
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